Natura & trekking
96 luoghi
Natura & trekkingOrto Botanico
via Foria
Fondato in età napoleonica, il giardino botanico di via Foria allinea serre, palme e piante rare su dodici ettari: un respiro verde a un passo dal traffico.
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Pedamentina di San Martino
Vomero→centro
Scala del Trecento che scende dal colle di San Martino verso la città: centinaia di gradini tra orti, giardini e scorci sul golfo, uno dei più bei sentieri urbani di Napoli.
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Vigna di San Martino
collina S. Martino
Vigna urbana tra le più grandi d'Europa, coltivata dai certosini fin dal Trecento: sette ettari di filari, agrumi e ulivi sospesi sul golfo, a un passo dal caos della città.
Natura & trekkingVilla Comunale
Riviera di Chiaia
Il giardino disteso lungo il mare di Chiaia: viali di lecci, panchine e vecchie statue, con il golfo che respira oltre la ringhiera di ferro.
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Acquario Anton Dohrn
Riviera di Chiaia
Il più antico acquario d'Europa, aperto nel 1874 dentro la Villa Comunale: vasche storiche popolate soltanto dalla fauna del golfo di Napoli, dietro il vetro.
Natura & trekkingSolfatara
Pozzuoli
Il terreno respira: fumarole che sibilano, fanghi che ribollono e un odore di zolfo che ti ricorda quanto è viva la terra sotto i Campi Flegrei.
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Valle dell'Inferno
Ottaviano
La conca selvaggia tra il Somma e il Gran Cono, tra colate di lava a corda e ginestre che a primavera accendono di giallo il paesaggio.
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Monte Somma
Ottaviano
L'antico anello vulcanico che abbraccia il Vesuvio, con i suoi cognoli frastagliati e boschi di lecci e castagni dove si perde il rumore della città.
Natura & trekkingPunta Campanella
Massa Lubrense
L'estremo lembo della penisola sorrentina, riserva marina battuta dal vento tra i due golfi, con la torre di guardia e Capri a un braccio di mare.
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Tempio di Atena
Massa Lubrense
Presso la torre restano le tracce del santuario di Atena che la leggenda vuole fondato da Ulisse, dove i Greci veneravano la dea a picco sul mare.
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Vallone dei Mulini
Sorrento
Un canyon nel cuore della città dove un vecchio mulino da grano si sgretola sotto la vegetazione, avvolto da felci e umidità in un microclima che il tempo ha dimenticato.
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Monte Faito e il Molare
Vico Equense
Boschi di faggio a un passo dal mare, dove il Molare segna la cima più alta dei Lattari e nelle giornate limpide lo sguardo arriva da Ischia al Cilento.
Natura & trekkingArco Naturale
Capri
Un arco di roccia sospeso tra i lecci a strapiombo sul mare, ciò che resta di un'antica grotta crollata, in fondo a un sentiero sopra Matermania.
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Grotta di Matermania
Capri
Una grande grotta che i romani trasformarono in ninfeo, con nicchie e resti di stucchi rivolti all'alba, forse consacrata alla Magna Mater da cui prende il nome.
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Pizzolungo
Capri
Il sentiero che corre a mezza costa tra i cespugli di mirto, passando sotto la casa di Malaparte fino ad aprirsi sui Faraglioni visti dall'alto.
Natura & trekkingGiardini di Augusto
Capri
Aiuole fiorite e gradinate sospese sul blu, con i Faraglioni da un lato e i tornanti bianchi di Via Krupp che scendono a picco dall'altro.
Natura & trekkingVia Krupp
Capri
Una scala di tornanti bianchi intagliata nella roccia a strapiombo, che scende dai Giardini di Augusto fino al mare turchese di Marina Piccola.
Natura & trekkingMonte Solaro (seggiovia)
Anacapri
La seggiovia sale in silenzio sopra vigne e giardini fino alla vetta più alta dell'isola, dove lo sguardo abbraccia il golfo intero.
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Sentiero dei Fortini
Anacapri
Un sentiero lungo la costa occidentale che unisce i piccoli forti d'epoca napoleonica, tra macchia mediterranea, calette selvagge e il rumore delle onde.
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⚠️ Il Passetiello
Capri⇄Anacapri
L'antico valico vertiginoso che prima delle strade univa Capri e Anacapri, una salita ripida e impervia riservata a chi cammina con piede sicuro.
Natura & trekkingScoglio del Monacone
Capri
Uno scoglio solitario appena oltre i Faraglioni, isolato nel blu profondo, meta di chi cerca un tuffo lontano dalla folla e dalle rotte più battute.
Natura & trekkingIsola di Vivara
Procida
Mezzaluna verde collegata a Procida da un ponte pedonale: riserva naturale su un antico cratere, tra macchia mediterranea, uccelli migratori e sentieri che si affacciano sul mare.
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Giardini Ravino
Forio
Tra i vigneti dell'Epomeo e il mare di Forio, un giardino di cactus e piante grasse: una delle collezioni di succulente più ricche d'Europa, tra saguari secolari e specie rare.
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Montepertuso
Positano
Sopra Positano, un foro scavato nella roccia buca la montagna e incornicia il cielo: la leggenda lo attribuisce alla Madonna che sfidò il diavolo.
Natura & trekkingTramonti
Tramonti
L'entroterra verde della costiera, dove tredici borghi si sparpagliano tra limoneti e vigne antiche di Tintore, lontano dal mare e dal suo rumore.
Natura & trekkingGiardino della Minerva
Salerno
Terrazze di piante officinali digradano verso il golfo: giardino dei semplici legato alla Scuola Medica Salernitana, dove l'erboristeria medievale respira ancora tra pergole e fontane.
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Cascate Capelli di Venere
Casaletto Spartano
A Casaletto Spartano l'acqua precipita su rocce vestite di capelvenere, formando cascate e pozze color smeraldo in una gola fresca e nascosta del Cilento.
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Oasi Grotte del Bussento
Morigerati
A Morigerati il fiume Bussento riemerge dal buio di una grotta dopo un lungo corso sotterraneo, tra felci, muschi e un bosco umido protetto dal WWF.
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Oasi WWF di Persano
Serre
Zona umida sul fiume Sele dove aironi e lontre popolano canneti e specchi d'acqua, un'oasi WWF di silenzi e voli lungo la Piana del Sele.
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Monte Gelbison (Santuario del Sacro Monte)
Novi Velia
A 1705 metri, sulla vetta del Gelbison, il santuario mariano più alto d'Italia domina il Cilento: si sale tra faggeti e nebbie per un mare che si vede dal cielo.
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Madonna della Neve
Sanza
Incastonato nella roccia bianca del Cervati, la vetta più alta della Campania, il santuario si raggiunge lassù a piedi, dove ogni estate sale in processione la Madonna della Neve.
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Valle delle Orchidee
Sassano
Ogni primavera i prati di Sassano si accendono di decine di specie di orchidee selvatiche, una valle che fiorisce spontanea tra i monti del Cilento.
Natura & trekkingSacco
Sacco
Un borgo silenzioso di portali in pietra ai piedi del Monte Motola, con il vecchio abitato abbandonato aggrappato alla rupe sopra la gola del Sammaro.
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Gole del Sammaro
Sacco
Il torrente Sammaro ha scavato un canyon di pareti verticali dove l'acqua fredda scorre in gole strette, uno dei passaggi più selvaggi del Cilento interno.
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Grotta di San Michele (Olevano sul Tusciano)
Sant'Angelo a Fasanella
Nel ventre degli Alburni una grotta si fa chiesa: stalattiti, acqua che stilla e l'arcangelo Michele scolpito nella roccia, tra penombra e silenzio antico.
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Postiglione, Sicignano, Petina (Alburni)
Alburni (SA)
Tre borghi arroccati sotto le pareti calcaree degli Alburni, le Dolomiti del Sud, tra faggete, grotte carsiche e sentieri d'alta quota che restano quasi deserti.
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Oasi dei Variconi
Castel Volturno
Alla foce del Volturno, tra stagni salmastri e passerelle di legno, i capanni d'osservazione spiano fenicotteri e aironi in una delle zone umide più preziose del Tirreno.
Natura & trekkingMatese casertano: Letino (grotte del Cauto, lago, borgo), Gallo Matese, Fontegreca (Cipresseta), Prata Sannita, Lago Matese
Matese
Laghi d'alta quota tra i faggi, la cipresseta segreta di Fontegreca con le sue pozze smeraldo e le grotte del Cauto dove scorre sottoterra il fiume dell'oblio.
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Noce delle Streghe / Ripa delle Janare
fiume Sabato
Sulle rive del Sabato la leggenda pone il noce dove le janare si radunavano di notte: un luogo di riti pagani longobardi che ancora alimenta il mito delle streghe.
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Cusano Mutri e le Gole di Caccaviola
Cusano Mutri (BN)
Il Titerno ha inciso la roccia calcarea in una forra di cascate e pozze verdi, dove la luce filtra fra le pareti: si scende con corda e casco, nel cuore del Matese.
Natura & trekkingTelese Terme e il lago
Telese Terme (BN)
Le acque sulfuree sgorgarono dopo un terremoto medievale; oggi il piccolo lago e le terme riposano ai piedi del Taburno, tra platani e un'aria che sa di zolfo.
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Geosito di Pietraroja e il dinosauro Ciro
Pietraroja
Nella pietra calcarea di un mare scomparso è rimasto Ciro, il piccolo dinosauro con gli organi ancora impressi: il fossile che ha reso questo altopiano del Matese un luogo di paleontologi.
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Taburno — la "Dormiente del Sannio"
Taburno
Da lontano il profilo del massiccio disegna una donna distesa che dorme sopra la valle Caudina: la Dormiente del Sannio, che veglia sui vigneti di Aglianico ai suoi piedi.
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Mefite d'Ansanto
Rocca San Felice
Un laghetto che ribolle di gas e zolfo in una conca senza vita: gli antichi vi adoravano la dea Mefite e Virgilio vi immaginò una porta degli inferi.
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Lago Laceno
Bagnoli Irpino/Montella
Sull'altopiano dei Monti Picentini un lago d'origine carsica riposa fra i pascoli: d'estate specchio dei faggi, d'inverno cuore di una piccola stazione sciistica dell'Appennino irpino.
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Monte Terminio
Bagnoli Irpino/Montella
Boschi di faggi fittissimi salgono fino alla vetta dei Picentini, dove nascono le sorgenti che dissetano mezza Campania: d'inverno silenzio e neve, d'estate un'ombra fresca a un passo da Avellino.
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Oasi Valle della Caccia
Senerchia
Lungo il torrente Acquabianca un sentiero risale tra grotte di muschio fino a una cascata che precipita per una trentina di metri: l'oasi WWF dove i Picentini custodiscono l'acqua più limpida.
Natura & trekkingCaposele (sorgenti del Sele)
Caposele (AV)
Qui, da una roccia ai piedi dei monti, sgorga il Sele: le sue sorgenti alimentano il grande acquedotto che porta l'acqua fino in Puglia, e il paese vive del suono dell'acqua.
Natura & trekkingGrotta di San Michele Arcangelo
Olevano sul Tusciano (SA)
Dentro il monte Raione, una cavità lunga settecento metri nasconde cappelle e affreschi bizantini, dove i pellegrini longobardi salivano a venerare l'arcangelo tra buio e roccia.
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Museo Naturalistico degli Alburni
Corleto Monforte (SA)
In un paese immerso nei boschi degli Alburni, sale su sale raccolgono migliaia di uccelli, mammiferi e insetti, una collezione naturalistica cresciuta tra le montagne del Cilento.
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Acerno e cascate dell'Auso
Acerno (SA)
A settecento metri, nel cuore dei Picentini, Acerno si specchia nell'alta valle del Tusciano: faggete, torrenti e piccole cascate lungo i sentieri che ne fanno il paese delle acque.
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Moio della Civitella — sito lucano
Moio della Civitella (SA)
Tra i castagni della collina Civitella affiorano le mura poderose di una fortezza greco-lucana del IV secolo avanti Cristo, un tempo sentinella dell'antica Velia.
Natura & trekkingReggia di Portici + Orto Botanico
Portici (NA)
Voluta dai Borbone ai piedi del Vesuvio, la reggia guarda il mare del Miglio d'Oro; dietro le sale settecentesche, l'orto botanico raccoglie palme e piante rare in un respiro verde.
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Valle dei Mulini di Gragnano
Gragnano (NA)
Dove l'acqua faceva girare i mulini, la valle di Gragnano custodisce ruderi coperti d'edera e cascate; poco lontano, la brezza della gola asciugava la pasta della città.
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Parco archeo-fluviale di Longola
Poggiomarino (NA)
Sulle rive del Sarno, tra canali e isolotti, riaffiora un villaggio dell'età del bronzo: palafitte e barche di un porto fluviale rimasto sepolto nel fango per millenni.
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Teatro-tempio di Monte San Nicola
Pietravairano (CE)
In cima al Monte San Nicola, a cinquecento metri, un teatro e un tempio sannitici si affacciano sulla valle: un santuario dimenticato, riconosciuto dall'alto da un deltaplano.
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Forche Caudine
Arpaia/Forchia (BN)
Tra Arpaia e Forchia si stringe la gola dove nel 321 a.C. le legioni romane, intrappolate dai Sanniti, dovettero passare sotto il giogo: un valico stretto rimasto nella lingua come umiliazione.
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Acquedotto romano del Serino (Aqua Augusta)
Serino (AV)
Dalle sorgenti del Serino l'Aqua Augusta partiva per portare acqua fino a Napoli e alla flotta di Miseno, uno dei più lunghi acquedotti del mondo romano.
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Piana del Dragone
Volturara Irpina (AV)
Un altopiano circondato dai Picentini dove le acque, invece di scorrere via, spariscono dentro una voragine carsica che qui chiamano la Bocca del Dragone.
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Cascata di Conca (Rivo di Conca)
Conca della Campania (CE)
Lungo il sentiero dei mulini, tra castagni secolari, il Rivo di Conca precipita da uno sperone di roccia e alimenta ancora l'eco degli antichi opifici abbandonati.
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Grotte di Pertosa-Auletta (dell'Angelo)
Pertosa (SA)
Si entra in barca, scivolando in silenzio sul fiume Negro, prima che le stalattiti dell'Angelo si aprano nel ventre buio degli Alburni.
Natura & trekkingGrotte di Castelcivita
Castelcivita (SA)
Tra le più antiche dimore preistoriche del Sud, si insinuano nel cuore degli Alburni con gallerie di stalagmiti e sale che il buio dilata all'infinito.
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Grava di Vesalo
Laurino (SA)
Nel cuore del Cilento la roccia si spalanca in un doppio pozzo dove il torrente Silenzio si inabissa, regno di speleologi e di un buio antichissimo.
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Lago del Matese
San Gregorio Matese (CE)
Il lago carsico più alto dell'Appennino riposa tra le vette del Matese, tra pascoli, cavalli allo stato brado e nebbie che salgono al tramonto.
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Cipresseta di Fontegreca
Fontegreca (CE)
Rara distesa di cipressi cresciuta spontanea sui monti del Matese, dove i tronchi scuri si specchiano nelle pozze fresche del torrente Sava.
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Oasi di Persano — accesso di Altavilla Silentina
Serre (SA)
Lungo le anse del Sele, tra canneti e boschi allagati, un'oasi dove la lontra sopravvive e gli aironi si posano nel silenzio dell'alba.
Natura & trekkingLago d'Averno
Pozzuoli (NA)
Nel cratere spento di un vulcano, le acque immobili dell'Averno: per gli antichi la soglia degli inferi, quella che Enea varcò per scendere nel regno delle ombre.
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Giardini La Mortella
Forio (NA)
Sopra Forio, i giardini che Susana Walton coltivò per il marito compositore: felci arboree, ninfee e ruscelli in un anfiteatro di rocce vulcaniche affacciato sul mare d'Ischia.
Natura & trekkingCiampate del Diavolo
Tora e Piccilli (CE)
Sul fianco del vulcano di Roccamonfina, impronte umane impresse nella cenere trecentocinquantamila anni fa: i contadini le dissero orme del diavolo, la scienza le riconosce tra le più antiche del mondo.
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Mefite della Valle d'Ansanto
Rocca San Felice (AV)
Nell'Irpinia interna ribolle un laghetto sulfureo dalle esalazioni tossiche: gli antichi vi veneravano la dea Mefite e vi immaginavano una bocca dell'oltretomba, tra vapori gialli e terra brulla.
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Spiaggia delle Fumarole
Serrara Fontana (NA)
Vicino a Sant'Angelo la sabbia scotta per il vapore che sale dal sottosuolo: qui si cuociono le uova sotto la rena e il bagno diventa rito termale.
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Marina di Chiaiolella e Vivara
Procida (NA)
Un porticciolo a mezzaluna da cui parte il ponte per Vivara, isolotto a forma di falce diventato riserva naturale, regno di uccelli migratori e macchia mediterranea.
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Giardini di Cataldo
Sorrento (NA)
Si cammina sotto pergolati di limoni e aranci nel cuore di Sorrento, tra il profumo degli agrumi e l'assaggio di un limoncello fatto in casa dalla famiglia che coltiva il giardino.
Natura & trekkingOasi WWF Lago di Conza
Conza della Campania (AV)
Nato da uno sbarramento sull'Ofanto, il lago è la più grande zona umida della Campania: dai capanni si osservano aironi, cormorani e cicogne lungo le rotte della migrazione.
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Forre di Lavello
Cusano Mutri (BN)
Il Titerno ha inciso la roccia calcarea in gole profonde, e un sentiero di antica mulattiera sannitica le costeggia tra grotte, ponti e il rumore costante dell'acqua.
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Parco del Grassano
San Salvatore Telesino (BN)
Sorgenti che affiorano ai piedi del Monte Pugliano riempiono un fiume di acque limpide e fredde, verdi come vetro, dove la canoa scivola tra vegetazione fitta.
Natura & trekkingOasi WWF Bosco di San Silvestro
Caserta (CE)
Antica riserva di caccia borbonica alle spalle della Reggia, oggi bosco protetto dove lecci e querce salgono su due colline e il silenzio sostituisce le battute reali.
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Cascata Capelli di Venere
Casaletto Spartano (SA)
Nel Cilento del Bussento l'acqua scende su rocce ricoperte di capelvenere e muschio, formando cascate e pozze verdi da cui prende il nome.
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Parco della Valle delle Orchidee
Sassano (SA)
In primavera i pendii sopra Sassano si accendono di decine di specie di orchidee selvatiche, minute e rare, lungo sentieri che seguono la fioritura.
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Punta Cornacchia e Bosco di Zaro
Forio (NA)
E' il punto piu' a nord dell'isola: un promontorio di lava coperto da un bosco di lecci dove Ischia finisce e comincia il canale che porta a Procida.
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Grotta del Mago
Barano d'Ischia (NA)
I pescatori che vi si rifugiavano durante le tempeste giuravano di vedere un vecchio dalla barba d'argento seduto sugli scogli, circondato da tre donne che danzavano. Chiamata anche Grotta del Tempio del Sole, fu perfino cercata dai nazisti, convinti che nascondesse una porta per il mondo sotterraneo.
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Pineta di Fiaiano (colata dell'Arso)
Ischia (NA)
Questa pineta cresce sopra l'ultima eruzione di Ischia: nel 1302 la lava dell'Arso scese fino al mare e cancello' tutto cio' che incontrava. Sotto le radici c'e' ancora la colata, nera e intatta.
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Pietra dell'Acqua
Serrara Fontana (NA)
Un enorme masso di tufo verde con una vasca scavata in cima, che raccoglie l'acqua piovana. Nessuno sa con certezza chi l'abbia intagliata ne' perche': c'e' chi parla di un altare, chi di un abbeveratoio, chi non parla affatto.
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Cimitero degli Inglesi (Santa Maria della Fede)
Napoli (NA)
Il vecchio cimitero acattolico di Napoli, dove finivano gli inglesi, i protestanti, gli stranieri senza chiesa. Dismesso nel 1893, oggi e' un giardino pubblico in cui le lapidi affiorano tra gli alberi.
Natura & trekkingPalazzo Venezia e il suo giardino segreto
Napoli (NA)
Dal 1412 al 1797 e' stata l'ambasciata della Repubblica di Venezia a Napoli. Superi il portone su Spaccanapoli, sali una rampa e sei in un giardino pensile scavato nel tufo, con una casina pompeiana e nessun turista intorno.
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Stretto di Barba e le Coste Janare
Altavilla Irpina (AV)
Il celebre Noce di Benevento, dove le janare si davano convegno, secondo molti studiosi non era a Benevento: era qui, in questa gola scoscesa sul Sabato le cui rive si chiamano ancora Coste Janare. Ancora oggi, in Irpinia, davanti alla porta si mette il sale.
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Grotta del Caliendo
Bagnoli Irpino (AV)
Il torrente entra nella montagna e ci scava dentro un mondo: sifoni, cascate sotterranee e gallerie in cui l'acqua lavora da milioni di anni. Una delle grotte piu' importanti dei Picentini.
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Grotta del Caprone
Montella (AV)
Il nome dice quello che i pastori credevano: che la' dentro ci fosse il diavolo con le corna. E' una delle cavita' carsiche del Terminio, tra le piu' suggestive.
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Grotta Profunnata
Senerchia (AV)
La profondata: un pozzo carsico che sprofonda nel cuore dei Picentini, con un nome che e' gia' un avvertimento.
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Le Sette Camerelle del Diavolo
Contrada (AV)
Sette cavita' nella roccia che la gente del posto attribuiva al diavolo, e accanto una grotta dedicata all'Arcangelo che lo sconfisse: la geografia della paura e quella del rimedio, a venti metri di distanza.
Natura & trekkingLago di Letino
Letino (CE)
Uno specchio verde-turchese chiuso fra le montagne, nato da una diga e ormai indistinguibile da un lago vero. Nelle mattine di nebbia il Matese ci si specchia dentro e sparisce.
Natura & trekkingLago di Gallo Matese
Gallo Matese (CE)
Diciannove milioni di metri cubi scavati negli anni Sessanta per far girare le turbine, e oggi un silenzio quasi nordico. Ci si fermano gli aironi, le cicogne, e ogni tanto i fenicotteri rosa.
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Riserva Naturale Lago di Falciano
Falciano del Massico (CE)
Uno specchio d'acqua di origine vulcanica ai piedi del Monte Massico, circondato da canneti dove si nascondono ottantotto specie di uccelli. All'alba, quando la nebbia si alza, sembra di essere a mille chilometri dal litorale domizio.
Natura & trekkingRiserva Naturale Statale di Castelvolturno
Castel Volturno (CE)
Dietro la Domitiana, 268 ettari di pineta si sfrangiano nella macchia fino alle ultime dune sopravvissute del litorale, dove in primavera fioriscono le orchidee selvatiche. Il rovescio verde di una costa che tutti pensano solo cementificata.
Natura & trekking
Bocca della Selva
Cusano Mutri (BN)
A 1400 metri, faggete immense e la neve che d'inverno seppellisce le baite: il pianoro piu' alto del Sannio, dove il Matese smette di essere una cartolina e diventa montagna vera.
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Lago di Campolattaro e Oasi WWF
Campolattaro (BN)
Un lago che non doveva esistere, nato sbarrando il Tammaro: aironi, nitticore e rapaci si sono presi cio' che gli ingegneri avevano lasciato. Le colline si specchiano in un'acqua che sembra dimenticata.