Grotta di Matermania
Capri
Gemma nascostaNatura
La storia
Una grande grotta che i romani trasformarono in ninfeo, con nicchie e resti di stucchi rivolti all'alba, forse consacrata alla Magna Mater da cui prende il nome.
Accesso
LIBERO (sentiero)
La storia
La Grotta di Matermania è una grande cavità naturale sul versante sud-orientale di Capri, che i Romani trasformarono in un sontuoso ninfeo. Il nome deriva da Cibele, la Magna Mater a cui il luogo era dedicato in età augustea o tiberiana. Vi si celebravano riti nella penombra della roccia.
Cosa vedere
L'ampia grotta, alta e profonda una trentina di metri, con i resti delle strutture romane: le piattaforme semicircolari, i rivestimenti in marmo, i letti in muratura. Un luogo suggestivo e ombroso lungo il sentiero dell'Arco Naturale, dove natura e archeologia si fondono.
Come arrivare
- Aliscafo
- Traghetto
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
Si raggiunge a piedi lungo il sentiero dell'Arco Naturale, con gradini e tratti in discesa e risalita al ritorno: scarpe adatte. È all'aperto e liberamente accessibile lungo il percorso. Da unire all'Arco Naturale e al belvedere di Tragara.
Domande frequenti
Cos'è la Grotta di Matermania?
Una grande grotta naturale di Capri trasformata dai Romani in un ninfeo dedicato a Cibele, la Magna Mater; conserva i resti delle strutture romane.
Come si raggiunge?
A piedi lungo il sentiero dell'Arco Naturale, con gradini e tratti in discesa; è liberamente accessibile lungo il percorso.
Cosa si vede nella grotta?
Le piattaforme semicircolari, i rivestimenti marmorei e i letti in muratura del ninfeo romano, nella penombra della cavità.
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