Sentiero dei Fortini
Anacapri
Gemma nascostaNatura
La storia
Un sentiero lungo la costa occidentale che unisce i piccoli forti d'epoca napoleonica, tra macchia mediterranea, calette selvagge e il rumore delle onde.
Accesso
LIBERO
La storia
Il Sentiero dei Fortini corre lungo la costa occidentale di Anacapri, dalla Grotta Azzurra fino al Faro di Punta Carena. Lo scandiscono tre piccole fortezze costiere — Orrico, Mesola e Pino — costruite dagli inglesi nel 1806 e poi ampliate dai francesi, che si contesero l'isola dopo la battaglia del 1808. Nel 2004 i fortini sono stati restaurati e trasformati in un ecomuseo all'aperto.
Cosa vedere
Un percorso a picco sul mare tra scogliere scolpite dal vento, calette e promontori, con i tre fortini collegati dal sentiero e pannelli in ceramica che raccontano la flora e la fauna della macchia mediterranea. Sullo sfondo, sempre, il blu del mare aperto e, al termine, il Faro di Punta Carena, uno dei più importanti d'Italia.
Come arrivare
- Aliscafo
- Traghetto
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
È una camminata di alcune ore, senza grandi dislivelli ma esposta al sole e con qualche tratto a strapiombo: vai con scarpe adatte, acqua e cappello, e evita le ore più calde. Si può percorrere in entrambi i sensi; molti partono dalla Grotta Azzurra e chiudono al Faro di Punta Carena, dove fermarsi per il tramonto.
Domande frequenti
Cos'è il Sentiero dei Fortini?
Un sentiero panoramico sulla costa occidentale di Anacapri, dalla Grotta Azzurra al Faro di Punta Carena, che collega tre fortezze costiere: Orrico, Mesola e Pino.
Quando furono costruiti i fortini?
Furono edificati dagli inglesi nel 1806 e ampliati dai francesi dopo la battaglia del 1808, quando le due potenze si contesero Capri; dal 2004 sono un ecomuseo restaurato.
È un percorso difficile?
È una camminata di alcune ore senza forti dislivelli, ma esposta al sole e con tratti a strapiombo: servono scarpe adatte, acqua e prudenza.
Altre gemme a Anacapri
In acqua & divingGrotta Azzurra
Anacapri
Si entra sdraiati in una barchetta attraverso una fenditura bassa, e dentro l'acqua si accende di un blu luminoso che pare venire dal fondo.
NaturaMonte Solaro (seggiovia)
Anacapri
La seggiovia sale in silenzio sopra vigne e giardini fino alla vetta più alta dell'isola, dove lo sguardo abbraccia il golfo intero.
◆ Sacro & arte sacraEremo di Cetrella
Anacapri
Un piccolo eremo mariano annidato tra le rocce sotto il Monte Solaro, raggiungibile a piedi tra il profumo della macchia e il silenzio dell'altura.
MuseiVilla San Michele (Axel Munthe)
Anacapri
La casa bianca che il medico svedese Axel Munthe costruì tra colonne antiche e pergolati, con la sfinge di granito affacciata sul golfo di Napoli.
◆ Storia & archeologiaCasa Rossa
Anacapri
La dimora rosso pompeiano che un colonnello americano volle in stile moresco, oggi custode delle statue romane riemerse dalle acque della Grotta Azzurra.
Sacro & arte sacraChiesa di San Michele (pavimento maiolicato)
Anacapri
Un pavimento in maiolica racconta la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, da ammirare dall'alto per coglierne per intero i colori settecenteschi.
Altre gemme: Natura
◆ NaturaOrto Botanico
via Foria
Fondato in età napoleonica, il giardino botanico di via Foria allinea serre, palme e piante rare su dodici ettari: un respiro verde a un passo dal traffico.
◆ NaturaPedamentina di San Martino
Vomero→centro
Scala del Trecento che scende dal colle di San Martino verso la città: centinaia di gradini tra orti, giardini e scorci sul golfo, uno dei più bei sentieri urbani di Napoli.
NaturaVilla Comunale
Riviera di Chiaia
Il giardino disteso lungo il mare di Chiaia: viali di lecci, panchine e vecchie statue, con il golfo che respira oltre la ringhiera di ferro.
NaturaAcquario Anton Dohrn
Riviera di Chiaia
Il più antico acquario d'Europa, aperto nel 1874 dentro la Villa Comunale: vasche storiche popolate soltanto dalla fauna del golfo di Napoli, dietro il vetro.
NaturaSolfatara
Pozzuoli
Il terreno respira: fumarole che sibilano, fanghi che ribollono e un odore di zolfo che ti ricorda quanto è viva la terra sotto i Campi Flegrei.
- ◆ Natura
Vigna di San Martino
collina S. Martino
Vigna urbana tra le più grandi d'Europa, coltivata dai certosini fin dal Trecento: sette ettari di filari, agrumi e ulivi sospesi sul golfo, a un passo dal caos della città.