Parco archeo-fluviale di Longola

Poggiomarino (NA)

Gemma nascostaNatura

La storia

Sulle rive del Sarno, tra canali e isolotti, riaffiora un villaggio dell'età del bronzo: palafitte e barche di un porto fluviale rimasto sepolto nel fango per millenni.

Accesso

Weekend €2 (gratis <18 e 1ª domenica); infrasettimanale su prenotazione; chiuso nov-feb

La storia

Il Parco Archeo-Fluviale di Longola, a Poggiomarino, custodisce un villaggio protostorico unico: un abitato su palafitte costruito su isolotti artificiali lungo il fiume Sarno, abitato dal 1000 a.C. circa fino al VI secolo a.C. Fu scoperto per caso nel 2000; il fango del Sarno ne ha conservato in modo eccezionale le strutture in legno e persino tre piroghe.

Cosa vedere

La ricostruzione delle capanne sugli isolotti collegati da canali, tra i canneti del Sarno: un tuffo nella preistoria della Campania, in un momento — tra l'età del Bronzo e la nascita di Pompei — che nessun altro sito racconta così bene. Il parco è aperto dal 2018.

Orari e prezzi

Ingresso libero.

Consigli

Il parco ha ingresso e orari propri: verifica sui canali ufficiali prima di andare. Sei a Poggiomarino, nell'agro vesuviano-sarnese. Una tappa insolita e adatta alle famiglie, diversa dai grandi siti romani.

Domande frequenti

Cos'è il parco di Longola?

Un parco archeologico a Poggiomarino con i resti di un villaggio protostorico su palafitte lungo il fiume Sarno, abitato dal 1000 al VI secolo a.C., scoperto nel 2000.

Cosa si vede a Longola?

Le capanne ricostruite sugli isolotti artificiali collegati da canali, tra i canneti del Sarno, e il racconto della vita preistorica in Campania.

Dove si trova?

A Poggiomarino, nell'agro vesuviano-sarnese, a est di Napoli.

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