Vigna di San Martino

collina S. Martino

Gemma nascostaNatura

La storia

Vigna urbana tra le più grandi d'Europa, coltivata dai certosini fin dal Trecento: sette ettari di filari, agrumi e ulivi sospesi sul golfo, a un passo dal caos della città.

Accesso

visite su prenotazione

La storia

La Vigna di San Martino è un vigneto di circa sette ettari terrazzato sul fianco della collina del Vomero, appena sotto la Certosa di San Martino: nacque con la Certosa trecentesca come podere dei monaci. Dopo l'Unità fu confiscata ai certosini e separata dal monastero, poi venduta a privati. Napoli è, dopo Vienna, la città europea con più superficie a vigneto, e l'unica ad averne uno nel cuore del centro.

Cosa vedere

Un paesaggio agricolo sospeso sulla città: filari di vite, ulivi, limoni e agrumi disposti a terrazze, con la mole della Certosa e di Castel Sant'Elmo a fare da sfondo e il golfo che si apre in lontananza. Salvata negli anni Sessanta dalla speculazione edilizia e dichiarata bene di interesse storico-artistico nel 2010, oggi è un'oasi rurale coltivata e viva.

Orari e prezzi

Ingresso libero.

Consigli

La vigna è un bene privato che si visita su prenotazione, spesso con passeggiate guidate e aperitivo al tramonto organizzate da chi la coltiva: verifica date e modalità prima di andare. L'ingresso è dalla zona di Corso Vittorio Emanuele; metti scarpe comode, perché il percorso sale tra i terrazzamenti.

Domande frequenti

Cos'è la Vigna di San Martino?

Un vigneto storico di circa sette ettari sulla collina del Vomero, sotto la Certosa di San Martino, nato come podere dei monaci certosini: una delle poche vigne al mondo nel centro di una grande città.

Si può visitare la Vigna di San Martino?

Sì, è un bene privato che si visita su prenotazione, spesso con passeggiate guidate e aperitivo al tramonto: conviene verificare date e modalità prima di andare.

Perché è importante?

È un raro esempio di vigneto urbano storico, salvato dalla speculazione edilizia e dichiarato bene di interesse storico-artistico nel 2010; testimonia la tradizione agricola dei certosini nel cuore di Napoli.

Altre gemme: Natura