Grotta del Mago
Barano d'Ischia (NA)
Gemma nascostaNatura
La storia
I pescatori che vi si rifugiavano durante le tempeste giuravano di vedere un vecchio dalla barba d'argento seduto sugli scogli, circondato da tre donne che danzavano. Chiamata anche Grotta del Tempio del Sole, fu perfino cercata dai nazisti, convinti che nascondesse una porta per il mondo sotterraneo.
Accesso
Solo via mare (barca o kayak da Ischia Ponte o Sant'Angelo)
La storia
La Grotta del Mago si apre sulla costa sud-orientale di Ischia, tra Punta del Lume e Punta Parata. Il nome nasce dalle storie dei pescatori, che qui si riparavano dalle tempeste e giuravano di aver visto, seduto sugli scogli dell'antro, un vecchio gigantesco dalla barba fluente. Nei secoli ha cambiato molti nomi — Grotta di Terra, d'Argento, del Sole — segno di quanto abbia colpito l'immaginazione dell'isola.
Cosa vedere
Un'ampia cavità marina in cui il mare entra tra le rocce, avvolta da un'atmosfera sospesa fatta di leggende, voci e giochi di luce. È un luogo che si scopre dal mare, tra le più suggestive grotte della costa ischitana, dove natura e mito si sono intrecciati per generazioni.
Come arrivare
- Aliscafo
- Traghetto
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
La grotta è accessibile solo via mare: la si raggiunge con una barca privata, in kayak o paddleboard, oppure con i tour in barca che partono da Ischia Porto, Forio e Sant'Angelo. Vacci con mare calmo, quando è possibile entrare in sicurezza, e affidati a chi conosce la costa.
Domande frequenti
Cos'è la Grotta del Mago?
Un'ampia grotta marina sulla costa sud-orientale di Ischia, tra Punta del Lume e Punta Parata, celebre per le leggende dei pescatori che vi si rifugiavano.
Perché si chiama Grotta del Mago?
Dalla leggenda dei pescatori, che giuravano di aver visto un vecchio gigantesco dalla barba fluente seduto sugli scogli dell'antro; nei secoli ha avuto molti altri nomi.
Come si visita la grotta?
Solo via mare: con barca privata, kayak o paddleboard, o con i tour in barca da Ischia Porto, Forio e Sant'Angelo, meglio con mare calmo.
Altre gemme a Barano d'Ischia
Spiagge libereSpiaggia dei Maronti
Barano d'Ischia (NA)
La spiaggia più lunga dell'isola, dorata sotto le pareti di tufo, dove in certi punti la sabbia fuma e l'acqua del mare si scalda da sola.
- In acqua & diving
Fonte delle Ninfe Nitrodi
Barano d'Ischia (NA)
Un giardino di sorgenti dove sgorgano acque un tempo care ad Apollo e alle ninfe, tra ulivi e vasche all'aperto, lontano dal rumore del mare sottostante.
- In acqua & diving
Terme di Cavascura
Barano d'Ischia (NA)
In una gola scavata nella roccia, vasche e grotte usate fin dall'antichità: si scende lungo un canyon per immergersi in acque bollenti che sgorgano dalla montagna.
- ◆ Trekking
Piano Liguori
Barano d'Ischia (NA)
Il sentiero piu' dolce e piu' bello dell'isola: si cammina tra filari di vite e cantine scavate nel tufo, con il mare 300 metri sotto e Capri all'orizzonte. Ci vivono ancora poche famiglie, e ci si arriva solo a piedi.
- ◆ Spiagge libere
Scarrupata di Barano
Barano d'Ischia (NA)
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- ◆ Scorci & panorami
Belvedere di Monte Cotto
Barano d'Ischia (NA)
La terrazza da cui i Maronti si aprono per intero, dal Castello alle punte di Sant'Angelo. Tramonto senza folla, e senza biglietto.
Altre gemme: Natura
◆ NaturaOrto Botanico
via Foria
Fondato in età napoleonica, il giardino botanico di via Foria allinea serre, palme e piante rare su dodici ettari: un respiro verde a un passo dal traffico.
◆ NaturaPedamentina di San Martino
Vomero→centro
Scala del Trecento che scende dal colle di San Martino verso la città: centinaia di gradini tra orti, giardini e scorci sul golfo, uno dei più bei sentieri urbani di Napoli.
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Il giardino disteso lungo il mare di Chiaia: viali di lecci, panchine e vecchie statue, con il golfo che respira oltre la ringhiera di ferro.
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Riviera di Chiaia
Il più antico acquario d'Europa, aperto nel 1874 dentro la Villa Comunale: vasche storiche popolate soltanto dalla fauna del golfo di Napoli, dietro il vetro.
NaturaSolfatara
Pozzuoli
Il terreno respira: fumarole che sibilano, fanghi che ribollono e un odore di zolfo che ti ricorda quanto è viva la terra sotto i Campi Flegrei.
- ◆ Natura
Vigna di San Martino
collina S. Martino
Vigna urbana tra le più grandi d'Europa, coltivata dai certosini fin dal Trecento: sette ettari di filari, agrumi e ulivi sospesi sul golfo, a un passo dal caos della città.