Monte Faito e il Molare
Vico Equense
ConosciutoNatura
La storia
Boschi di faggio a un passo dal mare, dove il Molare segna la cima più alta dei Lattari e nelle giornate limpide lo sguardo arriva da Ischia al Cilento.
Accesso
funivia SOSPESA (incidente 2025, EAV), sentieri e strada LIBERO
La storia
Il Monte Faito è la parte più alta e boscosa dei Monti Lattari, sopra Castellammare di Stabia e Vico Equense. Il nome viene dai faggi — «faito» — che ne ricoprono i versanti, alcuni secolari. Poco più in alto svetta il Molare, con i suoi circa 1444 metri il punto più elevato dei Lattari. Un balcone di montagna sospeso sul Golfo di Napoli, a un passo dal mare.
Cosa vedere
Faggete fresche anche d'estate, sentieri panoramici e belvedere che spaziano dal golfo alla penisola sorrentina, fino a Capri. Sulla montagna si trovano un santuario dedicato a San Michele Arcangelo e antichi percorsi escursionistici. È una meta amata da chi cerca refrigerio e cammini a due passi dalla città.
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Il monte è sempre accessibile in auto e a piedi. La funivia da Castellammare è SOSPESA dopo l'incidente dell'aprile 2025, non ancora riaperta nel 2026 (EAV).
Consigli
Al Faito si sale in auto lungo la strada panoramica, oppure a piedi lungo i sentieri da Castellammare o Vico Equense, per escursionisti allenati. La storica funivia da Castellammare, in funzione dal 1952, è stata sospesa dopo l'incidente dell'aprile 2025: prima di programmare la salita in funivia, verifica se il servizio è stato riattivato.
Domande frequenti
Cos'è il Monte Faito?
La parte più alta e boscosa dei Monti Lattari, sopra Castellammare di Stabia e Vico Equense, coperta di faggi; poco più in alto svetta il Molare, il punto più elevato dei Lattari (circa 1444 m).
Come si arriva sul Monte Faito?
In auto lungo la strada panoramica o a piedi lungo i sentieri da Castellammare e Vico Equense. La storica funivia da Castellammare è stata sospesa dopo l'incidente dell'aprile 2025: verifica se è tornata in servizio.
Cosa si vede dal Faito?
Faggete secolari, sentieri e belvedere sul Golfo di Napoli e la penisola sorrentina fino a Capri, oltre al santuario di San Michele Arcangelo.
Altre gemme a Vico Equense
◆ Spiagge libereMarina di Seiano
Vico Equense
Il piccolo porto di Vico Equense sotto le pareti di tufo, con le barche dei pescatori, gli stabilimenti sugli scogli e una scogliera che ripara l'acqua dal vento.
TrekkingMonte Faito
Vico Equense (NA)
Sopra il golfo di Napoli il Faito si copre di faggete fresche, meta di crinali panoramici dove d'estate si respira l'aria di montagna a un passo dal mare.
◆ Sacro & arte sacraCattedrale dell'Annunziata di Vico
Vico Equense (NA)
Aggrappata a uno sperone di tufo a picco sul mare, l'Annunziata è l'unica cattedrale gotica della penisola: dentro, la penombra; fuori, il Golfo di Napoli spalancato.
◆ Musei
Museo Mineralogico Campano
Vico Equense (NA)
In un ex convento seicentesco di Vico Equense, migliaia di minerali da tutto il mondo raccolti da un solo appassionato, fino a un frammento di grafene donato da un Nobel.
- ◆ Scorci & panorami
Punta Scutolo e belvedere di Arola/Monte Comune
Vico Equense
Il promontorio che divide due golfi e, più in alto, il pianoro di Monte Comune sopra Arola, da cui lo sguardo abbraccia Napoli e Salerno in un solo giro d'orizzonte.
Altre gemme: Natura
◆ NaturaOrto Botanico
via Foria
Fondato in età napoleonica, il giardino botanico di via Foria allinea serre, palme e piante rare su dodici ettari: un respiro verde a un passo dal traffico.
◆ NaturaPedamentina di San Martino
Vomero→centro
Scala del Trecento che scende dal colle di San Martino verso la città: centinaia di gradini tra orti, giardini e scorci sul golfo, uno dei più bei sentieri urbani di Napoli.
NaturaVilla Comunale
Riviera di Chiaia
Il giardino disteso lungo il mare di Chiaia: viali di lecci, panchine e vecchie statue, con il golfo che respira oltre la ringhiera di ferro.
NaturaAcquario Anton Dohrn
Riviera di Chiaia
Il più antico acquario d'Europa, aperto nel 1874 dentro la Villa Comunale: vasche storiche popolate soltanto dalla fauna del golfo di Napoli, dietro il vetro.
NaturaSolfatara
Pozzuoli
Il terreno respira: fumarole che sibilano, fanghi che ribollono e un odore di zolfo che ti ricorda quanto è viva la terra sotto i Campi Flegrei.
- ◆ Natura
Vigna di San Martino
collina S. Martino
Vigna urbana tra le più grandi d'Europa, coltivata dai certosini fin dal Trecento: sette ettari di filari, agrumi e ulivi sospesi sul golfo, a un passo dal caos della città.