In acqua & diving
43 luoghi
In acqua & divingParco Sommerso di Baia
Bacoli
Una città romana inghiottita dal mare per il bradisismo: mosaici, colonne e statue che si visitano in barca dal fondo trasparente o con la maschera.
In acqua & divingGrotta Azzurra
Anacapri
Si entra sdraiati in una barchetta attraverso una fenditura bassa, e dentro l'acqua si accende di un blu luminoso che pare venire dal fondo.
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Grotta Bianca
Capri
Pareti di calcare chiaro in una cavità di due sale scavate dal mare, un tempo rifugio di barche e nascondiglio dalle incursioni dei pirati.
In acqua & diving
Verde
Capri
L'acqua vira in un verde smeraldo dove la luce filtra da un'apertura sommersa, e in fondo si nasconde una piccola spiaggia di ciottoli.
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Meravigliosa
Capri
Una scaletta intagliata nella roccia porta a una volta fitta di stalattiti e stalagmiti, sospesa sopra la Grotta Bianca e la stratificazione millenaria dell'isola.
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Punta Pizzaco e Solchiaro (snorkeling)
Procida
Sul versante meridionale, tra la scogliera di Solchiaro e le pareti di Pizzaco, l'acqua limpida e i fondali di roccia invitano a nuotare con la maschera lontano dalla folla.
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Parco Sommerso di Aenaria
baia di Cartaromana
Sotto la baia di Cartaromana giacciono i resti dell'antico porto romano di Aenaria: si esplorano in barca dal fondo trasparente o con la maschera, tra anfore e strutture sommerse.
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Siti diving AMP Regno di Nettuno (Formiche di Vivara, Parete di Sant'Angelo, Scoglio della Nave, Secca del Bell'Ommo, Mezzatorre)
Ischia/Procida
I fondali dell'area marina protetta Regno di Nettuno, tra le secche e le pareti al largo di Vivara e Sant'Angelo, dove gorgonie e branchi si muovono nell'acqua limpida.
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AMP Castellabate — snorkeling e diving
Castellabate
Nell'area marina protetta le praterie di posidonia ospitano cernie e saraghi, un fondale trasparente da esplorare pinne ai piedi tra scogli e grotte sommerse.
In acqua & divingGrotta dello Smeraldo
Conca dei Marini (SA)
A Conca dei Marini si scende verso l'acqua che filtra la luce e la restituisce verde smeraldo, sospesa tra stalattiti e un presepe sommerso.
In acqua & divingParco della Gaiola
Napoli (NA)
Sotto Posillipo, due isolotti legati da un ponte fragile: l'area marina protetta della Gaiola, con rovine romane sommerse, acque trasparenti e la fama sussurrata di isola maledetta.
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Baia di Sorgeto
Forio (NA)
A Ischia, dove sorgenti termali bollenti sgorgano tra gli scogli e si mescolano al mare, la baia di Sorgeto regala un bagno caldo anche d'inverno, sotto le stelle.
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Fonte di Nitrodi
Barano d'Ischia (NA)
Acqua che sgorga tiepida tra le rocce come faceva duemila anni fa, quando i romani la offrivano alle ninfe: qui la pelle ritrova la sua calma.
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Fonte delle Ninfe Nitrodi
Barano d'Ischia (NA)
Un giardino di sorgenti dove sgorgano acque un tempo care ad Apollo e alle ninfe, tra ulivi e vasche all'aperto, lontano dal rumore del mare sottostante.
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Terme di Cavascura
Barano d'Ischia (NA)
In una gola scavata nella roccia, vasche e grotte usate fin dall'antichità: si scende lungo un canyon per immergersi in acque bollenti che sgorgano dalla montagna.
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Parco Termale Negombo
Lacco Ameno (NA)
Un giardino botanico che scende fino alla baia di San Montano, con piscine termali nascoste tra piante rare, opere d'arte e il blu del mare.
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Parco Termale Poseidon
Forio (NA)
Sulla baia di Citara decine di vasche a temperature diverse si affacciano sul mare, tra terrazze fiorite e il tramonto che accende l'acqua di Forio.
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Cala di Mitigliano
Massa Lubrense (NA)
Si scende a piedi tra ulivi e macchia fino a una caletta di sassi affacciata su Capri, dove l'acqua è così trasparente da confondere il fondale con il cielo.
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Terme di Villamaina (San Teodoro)
Villamaina (AV)
Nella valle dell'Ansanto, dove la terra ancora esala zolfo, sgorga l'acqua sulfurea di San Teodoro: sorgenti termali note da secoli, tra fanghi, grotte e vapori tiepidi.
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Terme di Sinuessa
Mondragone (CE)
Ai piedi del Monte Petrino sgorgano le acque sulfuree che i Romani chiamavano Aquae Sinuessanae, presso una città in gran parte inghiottita dal mare.
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Terme di Contursi
Contursi Terme (SA)
Lungo il Sele sgorgano sorgenti calde e sulfuree, sfruttate da secoli: vasche fumanti tra la campagna dove ci si immerge sotto il cielo aperto.
In acqua & divingChianare di Spadera
Forio (NA)
Una costa di lastroni lisci e cale minuscole sotto Punta Chiarito, dove il tufo si spacca in gradoni naturali. Poco sopra, gli archeologi hanno trovato una fattoria greca sepolta da una frana del VI secolo a.C.: la gente scappo' e non torno' piu'.
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Sorgenti di Cassano Irpino (Bagno della Regina)
Cassano Irpino (AV)
E' il chilometro zero dell'Acquedotto Pugliese: da qui 1.800 litri al secondo partono in galleria per dissetare quattro regioni. Il Bagno della Regina prende nome da una principessa longobarda che, incantata da quest'acqua, vi si immerse.
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Cascate del Troncone e della Scorzella
Montella (AV)
Salti d'acqua nascosti nel verde del Terminio, dove il torrente scende a gradini e la luce arriva a fatica tra i faggi.
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Cascata dell'Acquabianca
Senerchia (AV)
L'acqua scende bianca come latte da una parete di roccia, dentro una valle che il terremoto ha reso quasi inaccessibile e che per questo e' rimasta selvaggia.
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Cascata del Tuorno
Calabritto (AV)
Una cascata che pochissimi conoscono, in una valle dove il 1980 ha cancellato quasi tutto tranne l'acqua.
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Cascate dell'Acquaserta
Quadrelle (AV)
Sul versante nord del Partenio, un torrente scende a salti in una forra coperta di muschio: dieci minuti dalla strada e sei in un altro mondo.
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Sorgenti dell'Ofanto
Torella dei Lombardi (AV)
Da una fessura nella roccia nasce il fiume che Orazio canto' come violento: duecento chilometri dopo sara' l'Adriatico. Qui e' ancora un filo d'acqua che potresti scavalcare.
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Valle del Torano: sorgenti e cascata del Malopasso
Castello del Matese (CE)
Oltre due metri cubi d'acqua al secondo escono dal ventre del Matese: una delle sorgenti piu' potenti del Sud. Risalendo la gola le pareti si stringono, e si cammina dentro il torrente fino alla cascata.
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Cascate e gole del Lete
Prata Sannita (CE)
Il fiume dell'oblio scava una forra di vasche verdi e cascatelle, tra vecchi mulini, lavatoi e i muri sventrati di una cartiera. Lo si percorre a fianco dell'acqua, con il borgo di pietra sospeso sopra la testa.
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Parco Sorgenti Ferrarelle
Riardo (CE)
Centoquarantacinque ettari sopra sette sorgenti: qui l'acqua nasce effervescente dal cuore del vulcano, tra querce, ruderi di antiche taverne e una masseria settecentesca.
In acqua & divingPonte Real Ferdinando sul Garigliano
Sessa Aurunca (CE)
Il 10 maggio 1832 il re sali' al centro della campata e ordino' che ci passassero sopra due squadroni di lancieri al trotto e sedici traini d'artiglieria: il primo ponte sospeso in catene di ferro d'Italia doveva dimostrare di non aver paura. E' ancora li', con le sue sfingi di ghisa.
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Ponte di Annibale e terme di Triflisco
Bellona (CE)
Qui il Volturno si stringe tra le rocce e la memoria dice che Annibale getto' un ponte per far passare il suo esercito, lo stesso che libero' contro i Romani una mandria di buoi con le corna in fiamme. Del ponte restano pochi denti di pietra nell'acqua verde.
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Area archeologica di Cellarulo
Benevento (BN)
Dove il Sabato si consegna al Calore c'era il porto fluviale preromano della citta': canneti, salici e i moncherini di un ponte, in un lembo di campagna fuori dal tempo.
In acqua & divingPonte delle Serretelle
Benevento (BN)
Un ponte a schiena d'asino che non porta piu' da nessuna parte: il torrente ha cambiato strada e l'ha lasciato li', con un'arcata crollata e le radici che se lo mangiano. Nel 1113 ci si combatte' contro i Normanni.
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Mulino di Zi' Fiore e Ponte del Mulino
Cusano Mutri (BN)
Un mulino scavato nella parete di roccia, fermo dagli anni Cinquanta, raggiunto da un ponte ad arco su cui passava la mulattiera osca. L'acqua continua a girare una ruota che non c'e' piu'.
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Diga di Campolattaro
Campolattaro (BN)
Un colosso di terra alto quasi settanta metri, finito e rimasto per decenni un'opera senza scopo: la grande incompiuta del Sannio, l'ambizione degli anni Ottanta pietrificata.
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Ponte Maria Cristina
Solopaca (BN)
Nel 1835 era il secondo ponte sospeso d'Italia, catene di ferro calcolate fin nelle dilatazioni termiche. Nel 1943 i tedeschi in ritirata lo fecero saltare, con la gente sopra: restano i piloni neo-egizi e i leoni di marmo a guardia di un ponte che non c'e' piu'.
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Confluenza Calore-Volturno e Parco fluviale
Amorosi (BN)
Dove il Calore si consegna al Volturno, pioppi e canneti nascondono un parco lasciato quasi selvaggio: e' lo stesso guado che per tremila anni ha deciso chi controllava il Sannio.
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Sorgenti del Fizzo (Acquedotto Carolino)
Bucciano (BN)
Da qui l'acqua parte per trentotto chilometri e va a far zampillare le fontane della Reggia di Caserta: il punto zero del capolavoro idraulico di Vanvitelli, patrimonio UNESCO che quasi nessuno viene a vedere.
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Ponte Carlo III dell'Acquedotto Carolino
Moiano (BN)
Quattro arcate di tufo sull'Isclero, con la lapide CAROLUS ET AMALIA MDCCLIII: fu la prima prova pubblica che il sogno idraulico di Vanvitelli avrebbe funzionato.
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Lavatoio Reullo
Sant'Agata de' Goti (BN)
Tre vasche di pietra sotto un arco ogivale trecentesco, la' dove l'Isclero incontra il Riello: qui le donne lavavano i panni fino a ieri, e l'acqua sotterranea non ha mai smesso di arrivare.
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Cascate e mulini del Vallone Martorano
Sant'Agata de' Goti (BN)
Sotto lo sperone di tufo su cui il borgo galleggia, l'acqua precipita in una serie di salti fra ruderi di mulini e di un'antica ferriera: il sentiero dell'acqua che nessun turista di Sant'Agata scende a cercare.