Spiagge libere
52 luoghi
Spiagge libere
Isola
Posillipo
L'isola "maledetta": proprietari colpiti da suicidi e sventure (Agnelli, Getty); AMP con rovine sommerse; snorkeling guidato CSI Gaiola ~€20, battello fondo trasparente ~€12; 150 scalini
Spiagge libereParco Sommerso della Gaiola
Posillipo
Due isolotti di tufo uniti da un arco fragile, area marina protetta: si nuota sopra rovine romane sommerse, mentre la leggenda parla di un'isola maledetta.
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Lido delle Monache / spiaggia libera di Posillipo e Riva Fiorita
Posillipo
Cale minuscole tra gli scogli, un tempo bagno delle monache di un convento sul mare: spiagge libere quasi segrete, raggiungibili soprattutto via mare.
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Baia di Trentaremi
Posillipo
Una baia chiusa da alte falesie di tufo giallo, con grotte scavate dai romani: nessuna strada la raggiunge, solo il mare e i kayak entrano tra gli scogli.
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Capo Miseno e porticciolo di Acquamorta
Bacoli/Monte di Procida
Il promontorio che chiude il golfo e, ai suoi piedi, il piccolo porto di Acquamorta con le barche tirate in secco e l'acqua bassa e chiara.
Spiagge libereBaia di Ieranto
Nerano
La baia protetta dal FAI che guarda i faraglioni di Capri, raggiungibile solo a piedi tra ulivi e macchia, con l'acqua limpida di una vecchia cava.
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Cala di Mitigliano e grotta
Massa Lubrense
Un sentiero tra ulivi scende fino agli scogli, davanti Capri sembra a un braccio di distanza e la grotta si apre nell'acqua come una sala d'ombra e di sale.
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Fiordo
Massa Lubrense
Una fenditura nella roccia dove il mare entra stretto e verde, quasi sempre in ombra sotto pareti alte: qui non si viene per il sole, ma per il silenzio.
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Marina di Crapolla
Massa Lubrense
Settecento gradini da Torca portano a un approdo minuscolo, dove la cappella di San Pietro poggia su rovine benedettine e i pescatori ricavano rimesse per le barche tra colonne romane.
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Bagni della Regina Giovanna
Capo di Sorrento
Le rovine della villa romana di Pollio Felice si affacciano su una piscina naturale, collegata al mare da un arco di roccia dove l'acqua cambia colore a ogni ora.
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Marina del Cantone
Nerano
La spiaggia di ciottoli più ampia della penisola, dove al tramonto i ristoranti servono gli spaghetti alla Nerano nati proprio qui, tra zucchine fritte e provolone del monaco.
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Recommone
Nerano
A pochi passi da Marina del Cantone, una piccola insenatura raccolta tra gli scogli, con una torre di guardia sul promontorio e l'acqua che resta trasparente fino a tardi.
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Spiaggia di Tordigliano
Vico Equense/Positano
Una lunga spiaggia selvaggia senza strade né lidi, raggiungibile solo a piedi dalla statale: sabbia scura, macchia mediterranea e la sagoma di Li Galli all'orizzonte.
Spiagge libereMarina di Seiano
Vico Equense
Il piccolo porto di Vico Equense sotto le pareti di tufo, con le barche dei pescatori, gli stabilimenti sugli scogli e una scogliera che ripara l'acqua dal vento.
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Marina Piccola
Capri
La spiaggia del versante sud dove il sole indugia fino a sera, con i Faraglioni sullo sfondo e gli scogli tra cui la leggenda fa cantare le sirene.
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Scoglio delle Sirene
Capri
Lo scoglio che divide le due spiagge di Marina Piccola, dove la leggenda colloca il canto delle sirene che tentò Ulisse lungo questa costa.
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Bagni di Tiberio / Palazzo a Mare
Capri
Una piccola baia raggiungibile in barca, dove tra le acque basse affiorano i resti sommersi della villa marittima che fu dell'imperatore Tiberio.
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Spiaggia del Pozzo Vecchio ("del Postino")
Procida
La spiaggia di sabbia scura dove Massimo Troisi girò Il Postino, raccolta sotto il cimitero e le pareti di tufo, con l'acqua bassa e la quiete di un set mai smontato.
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Spiagge di Chiaia
Procida
Si scende una lunga scalinata per raggiungerla: ampia distesa di sabbia e ghiaia protetta da alte pareti di tufo, con i pescherecci della Corricella a colorare lo sfondo.
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Chiaiolella
Procida
Il porticciolo a mezzaluna nel lato più dolce di Procida, con le barche ormeggiate, i tavoli sull'acqua e il ponte che da qui conduce verso l'isola di Vivara.
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Baia di Cartaromana
Ischia
Piccola baia con vista sul Castello Aragonese e sugli scogli di Sant'Anna, dove sorgenti termali riscaldano il mare e la Torre di Guevara veglia dal prato affacciato sull'acqua.
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Spiaggia di Fornillo
Positano
Un sentiero a picco sul mare porta lontano dalla Spiaggia Grande, alla caletta di ciottoli che i positanesi tengono per sé, all'ombra delle torri saracene.
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Torre Trasita
Positano
La torre saracena che spunta sullo sperone tra le due spiagge, sentinella di pietra oggi divenuta dimora privata, chiude ogni cartolina di Positano.
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Fiordo di Furore
Furore
Una lingua di spiaggia stretta tra pareti di roccia, sotto il ponte da cui i tuffatori si lanciano; qui Rossellini e Anna Magnani cercarono rifugio.
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Baia di Erchie e spiaggia del Cauco
Maiori
Un borgo di pescatori nascosto tra Cetara e Maiori, la spiaggia stretta fra torri saracene; la caletta del Cauco si raggiunge solo a nuoto o in barca.
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Spiagge del Duoglio
Amalfi
Quattrocento gradini scendono dalla statale a una spiaggia di ciottoli e acqua limpida, il premio faticato di chi vuole allontanarsi dalla folla di Amalfi.
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Santa Croce
Amalfi
Raggiungibile via mare o per una lunga scalinata, una caletta accanto a un arco di roccia che il mare ha scavato; l'acqua qui è di un verde vetro.
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Marina di Praia
Praiano
Una fenditura tra le rocce racchiude una manciata di case di pescatori e una spiaggia minuscola; poco oltre, in una grotta sul mare, si balla all'Africana.
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Cala della Gavitella
Praiano
L'unica spiaggia della costiera baciata dal sole fino al tramonto, affacciata verso Positano e Capri; si scende per centinaia di gradini o si arriva in barca.
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Spiaggia del Pozzallo
Camerota
Una cala di ciottoli bianchi stretta tra scogliere scure e mare limpidissimo, si raggiunge a piedi lungo un sentiero o via mare da Marina di Camerota.
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Spiagge del Marcellino, dei Gabbiani e della Sciabica
San Giovanni a Piro/Scario
Sulla selvaggia Costa della Masseta si aprono cale di ciottoli tra pareti di roccia, raggiungibili in barca dal porto di Scario, dove le acque restano cristalline e i lidi quasi deserti.
Spiagge libere
Punta Licosa
Castellabate
Un promontorio di lecci e macchia mediterranea proteso sul mare, con l'isolotto e il faro dove la leggenda colloca la sirena Leucosia.
Spiagge libereArco Naturale di Palinuro e grotte di Capo Palinuro
Palinuro
Un arco di roccia si specchia nell'acqua di Capo Palinuro, dove le grotte marine, prima fra tutte l'Azzurra, accendono il mare di riflessi cobalto.
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Piscina naturale degli Iscolelli
Camerota (SA)
Piscine scavate nella roccia con una lingua di ciottoli bianchi, raggiungibili solo dopo venti minuti di sentiero dal promontorio: acqua ferma, cristallina, senza un cartello a indicarla.
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Sorgente di Santa Caterina
Costa Infreschi
Acqua dolce che sgorga dalla roccia e si perde in una macchia di mare color smeraldo, tra scogli frastagliati raggiungibili dal sentiero della costa.
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Marina di Pisciotta + borgo di Pisciotta
Pisciotta (SA)
Sotto il borgo aggrappato alla collina di ulivi, i pescatori calano ancora la rete della menaica, e la marina profuma delle alici che ne portano il nome.
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Baia degli Infreschi
Marina di Camerota (SA)
Raggiungibile solo dal mare, tra le scogliere del Cilento la Baia degli Infreschi nasconde una cala di acqua smeraldina dove sorgenti d'acqua dolce affiorano fredde tra le onde.
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Cala Bianca
Camerota (SA)
Incastonata tra pareti di roccia bianca e macchia mediterranea, accessibile a piedi o via mare, Cala Bianca offre ciottoli chiari e un'acqua limpidissima nel cuore selvaggio del Cilento.
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Baia del Buon Dormire
Palinuro (SA)
Accessibile solo dal mare, protetta da alte falesie, la Baia del Buon Dormire deve il nome all'ombra che invita al riposo; davanti, uno scoglio a forma di coniglio.
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Spiaggia dei Maronti
Barano d'Ischia (NA)
La spiaggia più lunga dell'isola, dorata sotto le pareti di tufo, dove in certi punti la sabbia fuma e l'acqua del mare si scalda da sola.
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Baia di San Montano
Lacco Ameno (NA)
Una mezzaluna riparata dai venti, con acqua bassa e trasparente che vira al turchese: la baia più dolce di Ischia, protetta tra due promontori verdi.
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Spiaggia della Chiaiolella
Procida (NA)
Sul lato occidentale dell'isola, l'ampia spiaggia di sabbia dove Procida guarda il tramonto, con le barche dei pescatori e Vivara che chiude l'orizzonte.
Spiagge libereBaia di Erchie
Maiori (SA)
Una manciata di case di pescatori e una spiaggia raccolta tra i promontori, con la torre saracena a un'estremità: una delle insenature più appartate della Costiera.
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Spiaggia della Chiaia (Forio)
Forio (NA)
La spiaggia del paese, dove i foriani scendono a piedi dai vicoli con l'asciugamano sotto il braccio. Al tramonto il sole cade dritto in mare davanti alla torre del Soccorso.
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Cava dell'Isola
Forio (NA)
L'unica spiaggia davvero libera di Ischia: niente lettini, niente ombrelloni in fila, solo sabbia scura e ragazzi che restano in acqua fino alle otto di sera, perche' qui il sole muore in mare e non dietro la montagna.
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Spiaggia di San Francesco
Forio (NA)
Sabbia chiara sotto le falesie di Zaro, con la chiesetta di San Francesco a guardia. E' la spiaggia dove Forio va quando non ha voglia di scendere le scale.
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Spiaggia dei Pescatori
Ischia (NA)
Barche tirate in secco tra gli ombrelloni e il Castello Aragonese che chiude l'orizzonte: e' ancora la spiaggia di lavoro dei pescatori, che tollerano i bagnanti tra una rete e l'altra.
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Spiaggia degli Inglesi
Ischia (NA)
Una lingua di sabbia scura chiusa tra due punte, raggiungibile solo a piedi per un viottolo che parte dietro il porto: quasi nessuno ci arriva, ed e' esattamente il punto.
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Scarrupata di Barano
Barano d'Ischia (NA)
Il nome dice tutto: scarrupata, cioe' franata. Una parete di argille colorate crollata sul mare, e in fondo una spiaggia di ciottoloni che l'inaccessibilita' ha salvato dal cemento. Per gli ischitani e' un luogo dell'anima.
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Spiaggia di Ciraccio
Procida (NA)
La spiaggia piu' lunga di Procida, sabbia scura sotto le falesie di tufo giallo, e il Faro all'orizzonte. Basta camminare cento metri per lasciarsi alle spalle tutti.
Spiagge libereSpiaggia delle Grotte e Scoglio Cannone
Procida (NA)
Sotto una parete di tufo scavata da grotte artificiali usate come ricoveri per le barche, con lo Scoglio Cannone piantato davanti come una sentinella. Ci si arriva scendendo una scalinata che sembra non finire.
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Spiaggia e pineta di Baia Domizia nord
Cellole (CE)
Sabbia scura e vulcanica, una pineta che arriva quasi a toccare l'acqua e, verso nord, la foce del Garigliano: proprio li', mille anni fa, i Saraceni piantarono la loro roccaforte italiana, finche' nel 915 una lega di cristiani non li cancello' dopo tre mesi d'assedio.