Valle dell'Inferno
Ottaviano
Gemma nascostaNatura
La storia
La conca selvaggia tra il Somma e il Gran Cono, tra colate di lava a corda e ginestre che a primavera accendono di giallo il paesaggio.
Accesso
LIBERO
La storia
La Valle dell'Inferno è uno dei sentieri più belli e selvaggi del Parco Nazionale del Vesuvio, il numero 1, che si snoda ad anello tra il Monte Somma e il gran cono del Vesuvio. Parte da Ottaviano, dalla Valle delle Delizie dominata dal Palazzo Mediceo, e attraversa un ambiente di grande biodiversità.
Cosa vedere
Un percorso tra pinete, aceri e castagni, che in primavera si accende del giallo delle ginestre — le stesse cantate da Leopardi — con panorami ampi sul complesso Somma-Vesuvio. Un lato del vulcano diverso e appartato, lontano dalla folla del cratere.
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
È un'escursione lunga e di difficoltà medio-alta (una dozzina di chilometri, diverse ore): affrontala allenato, con scarpe da trekking, acqua e scorta di cibo, meglio con una guida. Sei su un vulcano attivo nel Parco Nazionale del Vesuvio: verifica sentieri e stato di accesso sul sito ufficiale del Parco prima di partire.
Domande frequenti
Cos'è la Valle dell'Inferno del Vesuvio?
Il sentiero numero 1 del Parco Nazionale del Vesuvio, un anello tra il Monte Somma e il gran cono, che parte da Ottaviano: uno dei percorsi più selvaggi del vulcano.
È difficile la Valle dell'Inferno?
Sì, è un'escursione lunga (una dozzina di chilometri) e di difficoltà medio-alta: serve allenamento, attrezzatura e, meglio, una guida; verifica lo stato dei sentieri sul sito del Parco.
Perché si chiama così?
Per l'ambiente aspro e selvaggio tra i due vulcani; in primavera la valle si riempie delle ginestre gialle, le stesse cantate da Leopardi.
Altre gemme a Ottaviano
◆ Natura
Monte Somma
Ottaviano
L'antico anello vulcanico che abbraccia il Vesuvio, con i suoi cognoli frastagliati e boschi di lecci e castagni dove si perde il rumore della città.
- ◆ Storia & archeologia
Palazzo Mediceo
Ottaviano (NA)
Ai piedi del Vesuvio, l'antica fortezza che i Medici trasformarono in dimora domina Ottaviano; oggi ospita l'ente del parco, sospesa tra pietra medievale e giardini all'ombra del vulcano.
Altre gemme: Natura
◆ NaturaOrto Botanico
via Foria
Fondato in età napoleonica, il giardino botanico di via Foria allinea serre, palme e piante rare su dodici ettari: un respiro verde a un passo dal traffico.
◆ NaturaPedamentina di San Martino
Vomero→centro
Scala del Trecento che scende dal colle di San Martino verso la città: centinaia di gradini tra orti, giardini e scorci sul golfo, uno dei più bei sentieri urbani di Napoli.
NaturaVilla Comunale
Riviera di Chiaia
Il giardino disteso lungo il mare di Chiaia: viali di lecci, panchine e vecchie statue, con il golfo che respira oltre la ringhiera di ferro.
NaturaAcquario Anton Dohrn
Riviera di Chiaia
Il più antico acquario d'Europa, aperto nel 1874 dentro la Villa Comunale: vasche storiche popolate soltanto dalla fauna del golfo di Napoli, dietro il vetro.
NaturaSolfatara
Pozzuoli
Il terreno respira: fumarole che sibilano, fanghi che ribollono e un odore di zolfo che ti ricorda quanto è viva la terra sotto i Campi Flegrei.
- ◆ Natura
Vigna di San Martino
collina S. Martino
Vigna urbana tra le più grandi d'Europa, coltivata dai certosini fin dal Trecento: sette ettari di filari, agrumi e ulivi sospesi sul golfo, a un passo dal caos della città.