Parco Archeologico del Pausilypon
Posillipo
Gemma nascostaStoria & archeologia

La storia
La villa imperiale di Vedio Pollione affacciata sulla Gaiola: teatro e odeion tra i pini, là dove i romani chiamarono questo luogo la sosta al dolore.
Accesso
gratuito accompagnato, chiuso martedì
La storia
Il Pausilypon — dal greco 'tregua dal dolore' — era la sontuosa villa imperiale romana che Publio Vedio Pollione fece costruire sulla collina di Posillipo, e che alla sua morte passò ad Augusto. Se ne conservano il teatro, capace di circa duemila spettatori, un piccolo odeon e alcune sale, in un parco archeologico affacciato sul golfo; la parte sommersa della villa è oggi tutelata dal Parco della Gaiola.
Cosa vedere
I resti del grande teatro e dell'odeon, tra i pini e il mare, con vista sulla baia di Trentaremi e sugli isolotti della Gaiola: uno dei luoghi archeologici più suggestivi di Napoli, dove l'antico e il paesaggio si fondono. Vi si accede attraversando la spettacolare Grotta di Seiano.
Consigli
Si visita in genere con visita guidata e su prenotazione, con giorni e orari specifici: verifica sul sito ufficiale prima di andare. L'accesso è attraverso la Grotta di Seiano, un lungo tunnel; metti scarpe comode e considera il caldo d'estate. Sei a Posillipo, alla Discesa Coroglio.
Domande frequenti
Cos'è il Pausilypon?
Una villa imperiale romana sulla collina di Posillipo, appartenuta a Publio Vedio Pollione e poi ad Augusto, di cui restano il teatro, un odeon e alcune sale in un parco archeologico sul mare.
Come si accede al Pausilypon?
Attraverso la Grotta di Seiano, un lungo tunnel romano; la visita è di norma guidata e su prenotazione, con giorni e orari da verificare sul sito ufficiale.
Cosa si vede al Pausilypon?
Il teatro romano da circa duemila posti, l'odeon e i resti della villa, con vista sulla baia di Trentaremi e sulla Gaiola.
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Scorci & panoramiParco Virgiliano
Posillipo
All'estremità di Posillipo le terrazze si affacciano sull'isolotto di Nisida e sul mare aperto: da qui lo sguardo abbraccia il golfo e i Campi Flegrei.
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