Taverna della Catena (l'incontro del 26 ottobre 1860)
Vairano Patenora (CE)
ConosciutoStoria & archeologia
La storia
Qui, a un quadrivio polveroso davanti a una taverna del Settecento, il Diario storico dell'esercito colloca la stretta di mano che fece l'Italia — mentre i libri di scuola continuano a chiamarla incontro di Teano.
Accesso
Visibile dall'esterno, LIBERO; edificio non visitabile
Altre gemme a Vairano Patenora
- ◆ Borghi
Borgo abbandonato di Marzanello Vecchio
Vairano Patenora (CE)
Un paese di pietra nato intorno all'anno Mille e svuotato senza che nessuno sappia perche': restano muri divorati dai rovi e la chiesetta di San Nicola che continua a fare la guardia a un borgo di fantasmi.
- ◆ Sacro & arte sacra
Abbazia di Santa Maria della Ferrara
Vairano Patenora (CE)
La prima abbazia cistercense del Regno di Napoli agonizza tra i campi: sotto le volte spezzate sopravvive l'affresco della sepoltura di Malgerio Sorel, con accanto il volto del papa eremita Celestino V.
Altre gemme: Storia & archeologia
Storia & archeologia
Statua del Nilo ("Corpo di Napoli")
Largo Corpo di Napoli
Un dio fluviale disteso da secoli in un largo silenzioso, che i napoletani chiamano il Corpo di Napoli: reclina il capo barbuto tra putti e una sfinge.
◆ Storia & archeologiaCappella Pontano
Decumani
Un piccolo tempio rinascimentale sul decumano, che l'umanista Pontano fece erigere per la moglie perduta, ancora rivestito dentro di epigrafi latine dettate dal suo dolore.
◆ Storia & archeologiaSedile di Nilo
Decumani
Sull'angolo di una piazzetta di Spaccanapoli sopravvive il seggio dell'antico quartiere del Nilo, dove i nobili si riunivano prima che i sedili di Napoli scomparissero.
◆ Storia & archeologiaPort'Alba
Napoli
Un arco secentesco aperto nelle mura conduce alla strada dei librai, dove le bancarelle di volumi usati si accumulano tra le pagine ingiallite e l'ombra della città vecchia.
◆ Storia & archeologiaPorta Capuana
zona Garibaldi
Tra due torri cilindriche un arco di marmo bianco si apre come un trionfo rinascimentale, antica porta della città rivolta verso la strada di Capua.
◆ Storia & archeologiaReal Albergo dei Poveri
P.za Carlo III
Colosso settecentesco voluto da Carlo di Borbone per accogliere i poveri del Regno: una facciata lunga oltre trecento metri, tra i più grandi edifici storici d'Europa.