Scavi di Stabia (Villa San Marco e Villa Arianna)

Castellammare di Stabia (NA)

ConosciutoStoria & archeologia

La storia

Sospese sul ciglio della collina di Varano, le ville patrizie di Stabia conservano affreschi e giardini col respiro del mare: lusso romano sepolto dal Vesuvio e rimasto quasi intatto.

Accesso

GRATUITO, chiuso martedì (Parco Arch. Pompei)

La storia

Gli Scavi di Stabia, a Castellammare di Stabia, riportano alla luce l'antica Stabiae, distrutta dall'eruzione del 79 d.C. come Pompei ed Ercolano. Sul pianoro di Varano si affacciavano sontuose ville d'otium della nobiltà romana: le due più celebri sono la Villa San Marco e la Villa Arianna. I reperti principali sono oggi al Museo Archeologico di Stabia, alla Reggia di Quisisana.

Cosa vedere

La Villa San Marco, la più grande villa d'otium della Campania antica, con atrio, terme, peristili e affreschi; e la Villa Arianna, celebre per l'affresco della 'Flora' (o Primavera di Stabiae), diventato simbolo del sito, e per un giardino tra i meglio conservati al mondo. Dall'alto del pianoro, panorami sul golfo.

Consigli

Il sito è gestito dal Parco Archeologico di Pompei: verifica orari e modalità di accesso sul sito ufficiale prima di andare, perché le ville sono un po' defilate rispetto al centro. È una visita tranquilla e poco affollata, alternativa e complementare a Pompei ed Ercolano.

Domande frequenti

Cosa sono gli Scavi di Stabia?

I resti dell'antica Stabiae, a Castellammare di Stabia, con le ville romane d'otium (Villa San Marco e Villa Arianna) sepolte dall'eruzione del 79 d.C.

Cosa vedere agli Scavi di Stabia?

La Villa San Marco, la più grande villa d'otium della Campania antica, e la Villa Arianna con il celebre affresco della 'Flora' e il giardino ritrovato.

Come si visitano gli Scavi di Stabia?

Il sito è gestito dal Parco Archeologico di Pompei: conviene verificare orari e modalità sul sito ufficiale; i reperti principali sono al Museo Archeologico di Stabia (Reggia di Quisisana).

Altre gemme a Castellammare di Stabia

Altre gemme: Storia & archeologia