Quartieri Spagnoli
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CelebreStoria & archeologia

La storia
Reticolo di vicoli nato per le truppe spagnole nel Cinquecento: panni stesi, edicole votive e, in fondo a un largo, il grande murale di Maradona che tutti vengono a cercare.
Accesso
LIBERO
La storia
I Quartieri Spagnoli nacquero nel Cinquecento, sotto il viceré Pedro de Toledo, per alloggiare le guarnigioni spagnole e i migranti che affluivano in città. Il loro impianto è una fitta griglia di vicoli che sale dai piani bassi verso Castel Sant'Elmo. Da quartiere di truppe divennero, nei secoli, un popolare rione di artigiani — sarti e calzolai su tutti.
Cosa vedere
Un dedalo di vicoli stretti, con i 'bassi', i panni stesi tra i palazzi, le botteghe e le edicole votive: uno dei volti più autentici e vitali di Napoli. Tra i richiami, il celebre murale dedicato a Diego Armando Maradona, meta di un pellegrinaggio laico continuo.
Come arrivare
- Metro
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
I Quartieri Spagnoli sono un rione abitatissimo, non una scenografia: muoviti con rispetto per chi ci vive, nei vicoli e davanti ai bassi. Si girano a piedi, salendo e scendendo per le scale; la stazione Toledo della metro è l'accesso più comodo. Vieni per l'atmosfera e per il murale di Maradona.
Domande frequenti
Cosa sono i Quartieri Spagnoli?
Un rione popolare del centro di Napoli, nato nel Cinquecento per alloggiare le truppe spagnole del viceré Pedro de Toledo: una fitta griglia di vicoli che sale verso Castel Sant'Elmo.
Dov'è il murale di Maradona?
Nel cuore dei Quartieri Spagnoli, dove il celebre murale dedicato a Diego Armando Maradona è diventato una meta continua di visitatori e tifosi.
Come si visitano i Quartieri Spagnoli?
A piedi, tra vicoli e scale, con rispetto perché è un quartiere molto abitato; la stazione Toledo della metro è l'accesso più comodo.
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Storia & archeologia
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