PAN — Palazzo delle Arti Napoli
Napoli (NA)
ConosciutoStoria & archeologia
La storia
A Palazzo Roccella, tra le vie eleganti di Chiaia, il PAN ospita mostre di arte, fotografia e fumetto, spazio civico dove la ricerca contemporanea incontra la città.
La storia
Il PAN — Palazzo delle Arti Napoli — è il centro d'arte contemporanea della città, dal 2005 nel settecentesco Palazzo Roccella, in via dei Mille, nel quartiere Chiaia. Nei suoi oltre seimila metri quadrati ospita mostre, esposizioni e un ricco calendario di eventi dedicati ai linguaggi dell'arte contemporanea.
Cosa vedere
Le grandi sale espositive di un palazzo storico, che cambiano volto a ogni mostra: arte contemporanea, fotografia, fumetto e design, con conferenze, presentazioni e rassegne. Un punto di riferimento per la scena culturale napoletana, gestito dal Comune di Napoli.
Consigli
Il PAN ha ingressi e orari legati alle mostre in corso: verifica il programma e le modalità sul sito del Comune di Napoli prima di andare. Sei in via dei Mille, la zona dello shopping e delle gallerie di Chiaia.
Domande frequenti
Cos'è il PAN di Napoli?
Il Palazzo delle Arti Napoli, centro d'arte contemporanea dal 2005 in Palazzo Roccella (via dei Mille), con mostre, eventi e oltre seimila metri quadrati di spazi espositivi, gestito dal Comune.
Cosa si vede al PAN?
Mostre temporanee di arte contemporanea, fotografia, fumetto e design, con conferenze e rassegne che cambiano durante l'anno.
Dove si trova il PAN?
In via dei Mille, a Palazzo Roccella, nel quartiere Chiaia di Napoli.
Altre gemme a Napoli
Sacro & arte sacraCappella Sansevero (Cristo Velato)
Napoli (NA)
Sotto un velo di marmo che sembra ancora respirare, il Cristo di Sanmartino riposa nella penombra della cappella, e il candore della pietra inganna ogni sguardo.
Sacro & arte sacraDuomo di Napoli
Napoli
Tre volte l'anno la città trattiene il fiato mentre il sangue di San Gennaro attende di sciogliersi, tra navate gotiche e l'oro della cappella che gli è dedicata.
Sacro & arte sacraCappella del Tesoro di San Gennaro
Napoli
Dietro un cancello di bronzo si custodiscono argenti, gemme e la mitra tempestata di pietre del santo, un tesoro accumulato per secoli dalla devozione di Napoli.
Sacro & arte sacraChiesa del Gesù Nuovo
Napoli
La facciata di bugne piramidali in piperno nasconde simboli incisi nella pietra, mentre dentro il barocco esplode in marmi e la memoria del medico Giuseppe Moscati.
Sacro & arte sacraChiostro di Santa Chiara
Napoli
Un giardino di pilastri rivestiti di maioliche gialle e azzurre, dove pergole di limoni e scene di vita settecentesca dipinte sulle piastrelle tengono lontano il rumore della città.
◆ Sacro & arte sacraChiesa di Santa Luciella ai Librai (teschio con le orecchie)
Napoli
Nella cripta di una chiesetta ritrovata nel dedalo dei Librai riposa il teschio con le orecchie, che i devoti credevano capace di ascoltare le loro preghiere.
Altre gemme: Storia & archeologia
Storia & archeologia
Statua del Nilo ("Corpo di Napoli")
Largo Corpo di Napoli
Un dio fluviale disteso da secoli in un largo silenzioso, che i napoletani chiamano il Corpo di Napoli: reclina il capo barbuto tra putti e una sfinge.
◆ Storia & archeologiaCappella Pontano
Decumani
Un piccolo tempio rinascimentale sul decumano, che l'umanista Pontano fece erigere per la moglie perduta, ancora rivestito dentro di epigrafi latine dettate dal suo dolore.
◆ Storia & archeologiaSedile di Nilo
Decumani
Sull'angolo di una piazzetta di Spaccanapoli sopravvive il seggio dell'antico quartiere del Nilo, dove i nobili si riunivano prima che i sedili di Napoli scomparissero.
◆ Storia & archeologiaPort'Alba
Napoli
Un arco secentesco aperto nelle mura conduce alla strada dei librai, dove le bancarelle di volumi usati si accumulano tra le pagine ingiallite e l'ombra della città vecchia.
◆ Storia & archeologiaPorta Capuana
zona Garibaldi
Tra due torri cilindriche un arco di marmo bianco si apre come un trionfo rinascimentale, antica porta della città rivolta verso la strada di Capua.
◆ Storia & archeologiaReal Albergo dei Poveri
P.za Carlo III
Colosso settecentesco voluto da Carlo di Borbone per accogliere i poveri del Regno: una facciata lunga oltre trecento metri, tra i più grandi edifici storici d'Europa.