Lanificio Borbonico
Napoli (NA)
Gemma nascostaStoria & archeologia
La storia
Dietro Porta Capuana, dentro un ex convento rinascimentale, l'antica fabbrica borbonica che tesseva le divise del Regno rinasce oggi come spazio di arte e artigianato.
La storia
Il Lanificio Borbonico, o ex Lanificio Sava, è l'unico esempio di archeologia industriale sopravvissuto dentro le mura di Napoli. Nel 1824 il cavaliere Raffaele Sava ottenne da re Ferdinando di impiantare una fabbrica di panni per le divise dell'esercito borbonico in un chiostro cinquecentesco: con settecento operai, l'antico convento divenne il principale fornitore di tessuti del Regno delle Due Sicilie.
Cosa vedere
Il grande complesso industriale ottocentesco innestato sull'antico convento, testimonianza rara della Napoli manifatturiera. Oggi è uno spazio culturale vivo, animato da realtà come Lanificio 25 e Made in Cloister, con concerti, mostre d'arte contemporanea, spettacoli e laboratori.
Consigli
Non è un museo a orari fissi ma uno spazio di eventi: l'accesso dipende da concerti, mostre e iniziative in corso, gestiti da diverse realtà culturali. Verifica il programma sui loro canali ufficiali prima di andare. Sei nella zona del Ponte della Maddalena, verso Porta Nolana.
Domande frequenti
Cos'è il Lanificio Borbonico di Napoli?
L'ex Lanificio Sava, unico esempio di archeologia industriale dentro le mura della città: una fabbrica di panni per l'esercito borbonico impiantata nel 1824 in un chiostro cinquecentesco, oggi spazio culturale.
Cosa si fa oggi al Lanificio?
È uno spazio culturale con concerti, mostre d'arte contemporanea, spettacoli e laboratori, animato da realtà come Lanificio 25 e Made in Cloister.
Come si visita il Lanificio Borbonico?
L'accesso dipende dagli eventi in programma: verifica sui canali ufficiali delle realtà che lo animano.
Altre gemme a Napoli
Sacro & arte sacraCappella Sansevero (Cristo Velato)
Napoli (NA)
Sotto un velo di marmo che sembra ancora respirare, il Cristo di Sanmartino riposa nella penombra della cappella, e il candore della pietra inganna ogni sguardo.
Sacro & arte sacraDuomo di Napoli
Napoli
Tre volte l'anno la città trattiene il fiato mentre il sangue di San Gennaro attende di sciogliersi, tra navate gotiche e l'oro della cappella che gli è dedicata.
Sacro & arte sacraCappella del Tesoro di San Gennaro
Napoli
Dietro un cancello di bronzo si custodiscono argenti, gemme e la mitra tempestata di pietre del santo, un tesoro accumulato per secoli dalla devozione di Napoli.
Sacro & arte sacraChiesa del Gesù Nuovo
Napoli
La facciata di bugne piramidali in piperno nasconde simboli incisi nella pietra, mentre dentro il barocco esplode in marmi e la memoria del medico Giuseppe Moscati.
Sacro & arte sacraChiostro di Santa Chiara
Napoli
Un giardino di pilastri rivestiti di maioliche gialle e azzurre, dove pergole di limoni e scene di vita settecentesca dipinte sulle piastrelle tengono lontano il rumore della città.
◆ Sacro & arte sacraChiesa di Santa Luciella ai Librai (teschio con le orecchie)
Napoli
Nella cripta di una chiesetta ritrovata nel dedalo dei Librai riposa il teschio con le orecchie, che i devoti credevano capace di ascoltare le loro preghiere.
Altre gemme: Storia & archeologia
Storia & archeologia
Statua del Nilo ("Corpo di Napoli")
Largo Corpo di Napoli
Un dio fluviale disteso da secoli in un largo silenzioso, che i napoletani chiamano il Corpo di Napoli: reclina il capo barbuto tra putti e una sfinge.
◆ Storia & archeologiaCappella Pontano
Decumani
Un piccolo tempio rinascimentale sul decumano, che l'umanista Pontano fece erigere per la moglie perduta, ancora rivestito dentro di epigrafi latine dettate dal suo dolore.
◆ Storia & archeologiaSedile di Nilo
Decumani
Sull'angolo di una piazzetta di Spaccanapoli sopravvive il seggio dell'antico quartiere del Nilo, dove i nobili si riunivano prima che i sedili di Napoli scomparissero.
◆ Storia & archeologiaPort'Alba
Napoli
Un arco secentesco aperto nelle mura conduce alla strada dei librai, dove le bancarelle di volumi usati si accumulano tra le pagine ingiallite e l'ombra della città vecchia.
◆ Storia & archeologiaPorta Capuana
zona Garibaldi
Tra due torri cilindriche un arco di marmo bianco si apre come un trionfo rinascimentale, antica porta della città rivolta verso la strada di Capua.
◆ Storia & archeologiaReal Albergo dei Poveri
P.za Carlo III
Colosso settecentesco voluto da Carlo di Borbone per accogliere i poveri del Regno: una facciata lunga oltre trecento metri, tra i più grandi edifici storici d'Europa.