Ipogei dei Cristallini
Sanità
ConosciutoStoria & archeologia

La storia
Dodici metri sotto il Rione Sanità, tombe greche del IV secolo a.C. con affreschi intatti dai blu egizi e trompe-l'oeil: la Neapolis ellenistica ritrovata nel giardino di un barone.
Accesso
€, prenotazione
La storia
Gli Ipogei dei Cristallini sono tombe ipogee di epoca ellenistica (fine IV-III secolo a.C.), scavate nel tufo quando la Sanità era, fuori dalle mura della Neapolis greca, un'area di sepolture. Sepolti nei secoli sotto metri di detriti, furono riscoperti nel 1889 dal barone Giovanni di Donato durante gli scavi nel giardino del suo palazzo. Da pochi anni sono aperti al pubblico.
Cosa vedere
Camere funerarie greche scavate nella roccia, con decorazioni dipinte e a rilievo di straordinaria conservazione: cornici, festoni, klinai — i letti funebri — scolpiti. Sono tra le più importanti testimonianze della Napoli greca, un tuffo diretto nel mondo ellenistico sotto la città moderna.
Consigli
Sono di proprietà privata e si visitano su prenotazione, con ingressi contingentati: prenota in anticipo sui canali ufficiali. Sei nel Rione Sanità, da unire alle catacombe e alle chiese del quartiere.
Domande frequenti
Cosa sono gli Ipogei dei Cristallini?
Tombe ipogee greche di epoca ellenistica (fine IV-III secolo a.C.), scavate nel tufo della Sanità, con decorazioni dipinte e scolpite eccezionalmente conservate.
Come si visitano gli Ipogei dei Cristallini?
Su prenotazione e con ingressi contingentati, trattandosi di un sito di proprietà privata: conviene prenotare in anticipo.
Quando furono riscoperti?
Nel 1889, dal barone Giovanni di Donato, durante gli scavi nel giardino del suo palazzo.
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