Sorgenti del Fizzo (Acquedotto Carolino)
Bucciano (BN)
ConosciutoStoria & archeologia
La storia
Da qui l'acqua parte per trentotto chilometri e va a far zampillare le fontane della Reggia di Caserta: il punto zero del capolavoro idraulico di Vanvitelli, patrimonio UNESCO che quasi nessuno viene a vedere.
Accesso
LIBERO, area in recupero
Altre gemme a Bucciano
Sacro & arte sacraSantuario della Madonna del Taburno
Bucciano (BN)
Nel 1401 una pastorella sordomuta, Agnese Pepe, avrebbe udito la voce della Madonna uscire da una grotta del Taburno. Sul luogo del prodigio crebbe un convento a 544 metri, oggi balcone silenzioso sulla Valle Caudina.
- ◆ Sacro & arte sacra
Grotta di San Simeone
Bucciano (BN)
Una fessura di tredici metri nella roccia del Taburno, tappezzata di affreschi rupestri e di un Cristo in cattedra di gusto bizantino. San Simeone, qui, era invocato come protettore del bel tempo.
Altre gemme: Storia & archeologia
Storia & archeologia
Statua del Nilo ("Corpo di Napoli")
Largo Corpo di Napoli
Un dio fluviale disteso da secoli in un largo silenzioso, che i napoletani chiamano il Corpo di Napoli: reclina il capo barbuto tra putti e una sfinge.
◆ Storia & archeologiaCappella Pontano
Decumani
Un piccolo tempio rinascimentale sul decumano, che l'umanista Pontano fece erigere per la moglie perduta, ancora rivestito dentro di epigrafi latine dettate dal suo dolore.
◆ Storia & archeologiaSedile di Nilo
Decumani
Sull'angolo di una piazzetta di Spaccanapoli sopravvive il seggio dell'antico quartiere del Nilo, dove i nobili si riunivano prima che i sedili di Napoli scomparissero.
◆ Storia & archeologiaPort'Alba
Napoli
Un arco secentesco aperto nelle mura conduce alla strada dei librai, dove le bancarelle di volumi usati si accumulano tra le pagine ingiallite e l'ombra della città vecchia.
◆ Storia & archeologiaPorta Capuana
zona Garibaldi
Tra due torri cilindriche un arco di marmo bianco si apre come un trionfo rinascimentale, antica porta della città rivolta verso la strada di Capua.
◆ Storia & archeologiaReal Albergo dei Poveri
P.za Carlo III
Colosso settecentesco voluto da Carlo di Borbone per accogliere i poveri del Regno: una facciata lunga oltre trecento metri, tra i più grandi edifici storici d'Europa.