Auditorium Niemeyer
Ravello
Gemma nascostaStoria & archeologia
La storia
Un'onda bianca di cemento con un solo occhio spalancato sulla costa: la visione mediterranea di Oscar Niemeyer, curva e straniera tra le pietre di Ravello.
Accesso
esterno LIBERO
Altre gemme a Ravello
Sacro & arte sacraVilla Cimbrone — Terrazza dell'Infinito
Ravello
Una balconata di busti marmorei sospesa sul golfo, dove lo sguardo non incontra ostacoli: Gore Vidal la disse la vista più bella del mondo.
Storia & archeologiaVilla Rufolo
Ravello
I giardini che ispirarono a Wagner il magico giardino di Klingsor; d'estate il palco sospeso sul golfo trasforma la musica in un affaccio sul mare.
Sacro & arte sacra
Duomo di Ravello
Ravello (SA)
Un pulpito sorretto da leoni e ricoperto di mosaici dorati, la porta di bronzo e il silenzio di una piazza sospesa sopra la Costiera.
Altre gemme: Storia & archeologia
Storia & archeologia
Statua del Nilo ("Corpo di Napoli")
Largo Corpo di Napoli
Un dio fluviale disteso da secoli in un largo silenzioso, che i napoletani chiamano il Corpo di Napoli: reclina il capo barbuto tra putti e una sfinge.
◆ Storia & archeologiaCappella Pontano
Decumani
Un piccolo tempio rinascimentale sul decumano, che l'umanista Pontano fece erigere per la moglie perduta, ancora rivestito dentro di epigrafi latine dettate dal suo dolore.
◆ Storia & archeologiaSedile di Nilo
Decumani
Sull'angolo di una piazzetta di Spaccanapoli sopravvive il seggio dell'antico quartiere del Nilo, dove i nobili si riunivano prima che i sedili di Napoli scomparissero.
◆ Storia & archeologiaPort'Alba
Napoli
Un arco secentesco aperto nelle mura conduce alla strada dei librai, dove le bancarelle di volumi usati si accumulano tra le pagine ingiallite e l'ombra della città vecchia.
◆ Storia & archeologiaPorta Capuana
zona Garibaldi
Tra due torri cilindriche un arco di marmo bianco si apre come un trionfo rinascimentale, antica porta della città rivolta verso la strada di Capua.
◆ Storia & archeologiaReal Albergo dei Poveri
P.za Carlo III
Colosso settecentesco voluto da Carlo di Borbone per accogliere i poveri del Regno: una facciata lunga oltre trecento metri, tra i più grandi edifici storici d'Europa.