Anfiteatro romano e Necropoli di Avella
Avella (AV)
Gemma nascostaStoria & archeologia

La storia
Ad Avella, l'antica Abella che diede il nome alla nocciola, l'anfiteatro romano e una necropoli di tombe monumentali affiorano ai piedi dei monti del Partenio.
Altre gemme a Avella
◆ Storia & archeologiaAnfiteatro e castello di Avella
Avella (AV)
L'anfiteatro romano disteso nella piana e, più su, le rovine del castello a guardia della valle del Clanio: due epoche di Avella a poca distanza.
◆ CastelliCastello di Avella (ruderi)
Avella (AV)
Sopra l'anfiteatro romano, i ruderi del castello longobardo-normanno si sbriciolano su uno sperone. Uno dei panorami piu' belli del Partenio, e quasi nessuno lo sa.
- ◆ Sacro & arte sacra
Grotta di San Michele di Avella
Avella (AV)
Un'altra grotta micaelica sui monti di Avella: il culto dell'Arcangelo, portato dai Longobardi, si e' aggrappato a ogni caverna dell'Irpinia come un'edera.
Altre gemme: Storia & archeologia
Storia & archeologia
Statua del Nilo ("Corpo di Napoli")
Largo Corpo di Napoli
Un dio fluviale disteso da secoli in un largo silenzioso, che i napoletani chiamano il Corpo di Napoli: reclina il capo barbuto tra putti e una sfinge.
◆ Storia & archeologiaCappella Pontano
Decumani
Un piccolo tempio rinascimentale sul decumano, che l'umanista Pontano fece erigere per la moglie perduta, ancora rivestito dentro di epigrafi latine dettate dal suo dolore.
◆ Storia & archeologiaSedile di Nilo
Decumani
Sull'angolo di una piazzetta di Spaccanapoli sopravvive il seggio dell'antico quartiere del Nilo, dove i nobili si riunivano prima che i sedili di Napoli scomparissero.
◆ Storia & archeologiaPort'Alba
Napoli
Un arco secentesco aperto nelle mura conduce alla strada dei librai, dove le bancarelle di volumi usati si accumulano tra le pagine ingiallite e l'ombra della città vecchia.
◆ Storia & archeologiaPorta Capuana
zona Garibaldi
Tra due torri cilindriche un arco di marmo bianco si apre come un trionfo rinascimentale, antica porta della città rivolta verso la strada di Capua.
◆ Storia & archeologiaReal Albergo dei Poveri
P.za Carlo III
Colosso settecentesco voluto da Carlo di Borbone per accogliere i poveri del Regno: una facciata lunga oltre trecento metri, tra i più grandi edifici storici d'Europa.