Parco Archeologico di Paestum
Capaccio-Paestum (SA)
CelebreStoria & archeologia

La storia
Tre templi dorici si ergono intatti nella piana del Sele, dorati al tramonto, testimoni greci di una città che il tempo ha lasciato in silenzio.
La storia
Fondata dai Greci di Sibari intorno al VI secolo a.C. col nome di Poseidonia, la città della costa cilentana passò poi ai Lucani e infine a Roma, che la chiamò Paestum. Abbandonata nel Medioevo per la malaria e le paludi, restò nascosta nella macchia finché, nel Settecento, la strada borbonica non riportò alla luce i suoi templi: da allora divennero una tappa del Grand Tour e uno dei simboli dell'architettura dorica meglio conservati al mondo.
Cosa vedere
I tre grandi templi dorici in pietra calcarea dorata sono la ragione per venire: il cosiddetto Tempio di Nettuno, quasi intatto, con il colonnato che regge ancora la sua trabeazione; la Basilica, il più antico; e il Tempio di Atena. Attorno restano le strade, il foro e l'anfiteatro dell'antica città. Nel museo, di fronte al parco, la Tomba del Tuffatore: un tuffo dipinto duemilacinquecento anni fa, unico esempio di pittura greca figurativa di quel periodo giunto fino a noi.
Consigli
Vieni presto la mattina o nel tardo pomeriggio: la luce radente accende la pietra e schiva la calura estiva. Metti in conto due o tre ore per parco e museo insieme. Scarpe comode, l'area è vasta e sterrata. E qui intorno si mangiano i carciofi di Paestum e la mozzarella di bufala del Sele: vale la pena abbinarci una sosta.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Paestum?
Circa due-tre ore per vedere con calma i templi, l'area urbana e il museo con la Tomba del Tuffatore.
Il biglietto del parco vale anche per il museo?
Parco e museo hanno di norma un biglietto integrato: conviene verificare condizioni e orari aggiornati sul sito ufficiale prima di partire.
Qual è il momento migliore per la visita?
La mattina presto o il tardo pomeriggio, per la luce sulla pietra e per evitare il caldo, soprattutto d'estate.
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Storia & archeologia
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Decumani
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P.za Carlo III
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