Roccamonfina

Roccamonfina (CE)

Gemma nascostaBorghi

Il santuario di Santa Maria dei Lattani presso Roccamonfina
Twilight · CC BY-SA 2.5 it · Wikimedia Commons

La storia

Adagiata nel cratere di un vulcano spento, Roccamonfina profuma di castagneti e custodisce le Ciampate del Diavolo, antichissime orme umane impresse nella roccia vulcanica.

La storia

Roccamonfina è un borgo adagiato a seicento metri dentro il cratere di un antico vulcano spento, sulle pendici del monte Santa Croce. Il nome deriva dall'antico 'Monte Fino', come il rilievo è chiamato in documenti dell'anno Mille. Tutta la conca vulcanica, coperta di castagneti, conserva tracce di insediamenti ausoni e aurunci con mura in opera poligonale.

Cosa vedere

Il fascino di Roccamonfina è il suo paesaggio: un borgo nel cratere di un vulcano, immerso nei castagneti del Parco regionale di Roccamonfina-Foce del Garigliano. È il punto di partenza per esplorare il complesso vulcanico e il monte Santa Croce.

Orari e prezzi

Ingresso libero.

Consigli

Sei in un parco regionale vulcanico: ottima base per passeggiate nei castagneti e sul monte Santa Croce. In autunno è tempo di castagne. Fresco per via della quota; comoda l'auto. Da unire a Vairano Patenora e all'Alto Casertano.

Domande frequenti

Perché Roccamonfina è particolare?

Sorge a circa 600 metri dentro il cratere di un antico vulcano spento, nel Parco regionale di Roccamonfina-Foce del Garigliano.

Cosa si produce a Roccamonfina?

La zona, coperta di castagneti, è legata alla produzione delle castagne.

Dove si trova Roccamonfina?

Nell'Alto Casertano, sulle pendici del monte Santa Croce, nel cratere del complesso vulcanico omonimo.

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