Palazzo Sansevero

P.za San Domenico Maggiore

Gemma nascostaCastelli

La storia

Sull'angolo di piazza San Domenico il palazzo dei principi di Sangro porta ancora l'eco della notte in cui Gesualdo sorprese e uccise Maria d'Avalos e il suo amante.

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La storia

Palazzo Sansevero, o palazzo di Sangro, si affaccia su piazza San Domenico Maggiore ed è l'antica residenza dei di Sangro, principi di Sansevero — la stessa famiglia di Raimondo di Sangro, che a pochi passi trasformò la Cappella Sansevero nel celebre scrigno del Cristo Velato. Il palazzo è legato anche a un episodio della Napoli tardo-rinascimentale: qui, nel 1590, il principe di Venosa Carlo Gesualdo, grande madrigalista, fece uccidere la moglie Maria d'Avalos e il suo amante.

Cosa vedere

Il palazzo, sulla piazza dominata dalla guglia e dalla basilica di San Domenico Maggiore, conserva l'aspetto della dimora nobiliare napoletana. Si lega idealmente alla vicina Cappella Sansevero, cuore della memoria dei principi di Sansevero.

Consigli

Il palazzo è una residenza privata e non si visita all'interno: lo si osserva dalla piazza, uno dei salotti del centro antico. Da abbinare alla Cappella Sansevero (Cristo Velato) e a San Domenico Maggiore, che sono lì accanto.

Domande frequenti

Cos'è Palazzo Sansevero?

L'antica residenza dei di Sangro, principi di Sansevero, in piazza San Domenico Maggiore, legata alla stessa famiglia di Raimondo di Sangro della Cappella Sansevero.

Cosa accadde a Palazzo Sansevero nel 1590?

Vi avvenne il duplice omicidio ordinato da Carlo Gesualdo, principe di Venosa, contro la moglie Maria d'Avalos e il suo amante: un episodio celebre della storia rinascimentale napoletana.

Si può visitare Palazzo Sansevero?

È una residenza privata e non è visitabile all'interno; si ammira dalla piazza San Domenico Maggiore, accanto alla Cappella Sansevero.

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