Trevico

Trevico (AV)

Gemma nascostaBorghi

Trevico, Trevico (AV)
ALC · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La storia

Il paese più alto della Campania, quasi millecento metri di crinale: dal tetto dell'Irpinia lo sguardo abbraccia mezza penisola, sei regioni nei giorni in cui l'aria è tersa.

Accesso

LIBERO

La storia

Con i suoi 1090 metri Trevico è 'il tetto d'Irpinia': il comune più alto della Campania, e l'unico con la sede municipale oltre i mille metri. La sua storia è antichissima: già Orazio, nel 37 a.C., racconta nelle Satire di aver fatto sosta nella 'Trivici villa' lungo una diramazione della via Appia, in viaggio verso Brindisi in compagnia di Mecenate e Virgilio. Il nome romano Trivicum è attestato da allora.

Cosa vedere

Dal centro storico, il più alto e antico della Baronia, la vista è vastissima: spazia dalla valle dell'Ufita al Tavoliere delle Puglie, e nelle giornate limpide arriva a toccare porzioni di sei regioni italiane. Le pendici del monte su cui sorge Trevico sono coperte da fitti castagneti.

Come arrivare

  • Serve l'auto

Mezzi pubblici. Il trasporto pubblico in quest'area interna è limitato: i collegamenti in autobus sono radi e non sempre giornalieri. In pratica il luogo è difficilmente raggiungibile senza un mezzo proprio; per eventuali autolinee e per la stazione ferroviaria utile più vicina, verifica su Unico Campania e sui canali ufficiali degli operatori regionali (AIR Campania). · fonte: Fallback onesto — area interna, routing transit non disponibile

Orari e prezzi

Ingresso libero.

Consigli

A questa quota il clima è rigido e ventoso d'inverno e piacevolmente fresco d'estate: vestiti di conseguenza e scegli una giornata limpida per il panorama, che è la ragione della salita. L'auto è indispensabile. Un pensiero letterario: cammini sullo stesso percorso che Orazio raccontò duemila anni fa.

Domande frequenti

Perché Trevico è chiamato 'il tetto d'Irpinia'?

Perché con i suoi 1090 metri è il comune più alto della Campania, l'unico con la sede municipale oltre i mille metri.

Cosa lega Trevico al poeta Orazio?

Orazio, nel 37 a.C., racconta nelle Satire di aver sostato nella 'Trivici villa', lungo una diramazione della via Appia, viaggiando verso Brindisi con Mecenate e Virgilio.

Cosa si vede dal panorama di Trevico?

Dalla valle dell'Ufita al Tavoliere delle Puglie, fino a scorgere parti di sei regioni italiane nelle giornate più limpide.

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