Sturno
Sturno (AV)
Gemma nascostaBorghi

La storia
Il paese che si chiamava Frigento-Sturno e volle un nome tutto suo, aggrappato a un crinale battuto dal vento dell'Ufita.
Accesso
LIBERO
La storia
Sturno è un borgo giovane, e questa è la sua storia più vera. Nato come insieme di casali dipendenti dalla vicina Frigento, ottenne l'indipendenza per volontà di Gioacchino Murat: il 9 aprile 1809 è considerata la data della sua fondazione, dopo una lunga rivendicazione di autonomia che i frigentini avversarono e che richiese anni per definire i confini. Poi il 23 novembre 1980 il terremoto dell'Irpinia lo colpì duramente, con cinque vittime e il crollo dell'antica chiesa di San Michele Arcangelo del 1688 — da cui, però, la statua dell'Arcangelo si salvò.
Cosa vedere
Sturno non è un borgo-cartolina di pietra medievale: la sua identità è un'altra, ed è quella che vale la pena cercare. È il paese che ha voluto esistere, staccandosi da Frigento nel 1809, e che si è ricostruito dopo il 1980. Nella valle dell'Ufita, tra le pendici del monte Frigento e il fiume, il centro custodisce ancora la statua di San Michele Arcangelo, sopravvissuta al crollo della sua chiesa e diventata simbolo della continuità del paese.
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
Vieni a Sturno per la storia e l'identità più che per un monumento singolo: è il caso in cui conoscere la vicenda del borgo — la fondazione del 1809, la rinascita dopo il terremoto — cambia il modo di guardarlo. Comodo l'arrivo in auto, nella valle dell'Ufita. Buona sosta lungo un itinerario nell'alta Irpinia interna.
Domande frequenti
Quando è stato fondato il comune di Sturno?
Il 9 aprile 1809, quando ottenne l'indipendenza da Frigento per volontà di Gioacchino Murat, dopo una lunga rivendicazione di autonomia.
Cosa accadde a Sturno con il terremoto del 1980?
Il sisma del 23 novembre 1980 causò cinque vittime e gravi danni, tra cui il crollo dell'antica chiesa di San Michele Arcangelo del 1688; la statua dell'Arcangelo si salvò.
Dove si trova Sturno?
Nella valle dell'Ufita, in provincia di Avellino, tra le pendici del monte Frigento e il fiume Ufita.
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