Rocca San Felice
Rocca San Felice (AV)
Gemma nascostaBorghi
La storia
Rocca San Felice raccoglie le sue case attorno a un castello in rovina, poco lontano dalla Mefite, il laghetto sulfureo che gli antichi credevano soglia degli inferi.
La storia
Rocca San Felice è un piccolo borgo dell'alta Irpinia, poco più di settecento abitanti, con il suo castello, la chiesa di Santa Maria Maggiore e il santuario di Santa Felicita. Ma ciò che lo rende un luogo unico sta appena fuori dall'abitato: la Valle d'Ansanto, il Lacus Ampsanctus degli antichi. Qui, intorno a una pozza ribollente, gli Irpini veneravano fin dal VII secolo a.C. la dea Mefite — divinità italica delle acque, «colei che sta nel mezzo», tramite tra la vita e la morte — a cui dedicarono un santuario. L'altare della dea è oggi conservato nel museo di Capodimonte.
Cosa vedere
La Valle d'Ansanto è uno spettacolo naturale raro e inquietante: non un lago, ma una mofeta, una pozza che ribolle per le emissioni di gas dal sottosuolo — anidride carbonica e acido solfidrico — tra le più intense al mondo. Intorno, la terra è quasi priva di vegetazione: un paesaggio che gli antichi lessero come una soglia verso l'oltretomba. Nel borgo, il castello e le chiese completano la visita.
Come arrivare
- Serve l'auto
Mezzi pubblici. Il trasporto pubblico in quest'area interna è limitato: i collegamenti in autobus sono radi e non sempre giornalieri. In pratica il luogo è difficilmente raggiungibile senza un mezzo proprio; per eventuali autolinee e per la stazione ferroviaria utile più vicina, verifica su Unico Campania e sui canali ufficiali degli operatori regionali (AIR Campania). · fonte: Fallback onesto — area interna, routing transit non disponibile
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
Attenzione, qui serve prudenza vera: le esalazioni della Valle d'Ansanto sono altamente pericolose per uomini e animali. Non avvicinarti alla pozza né alle conche dove i gas ristagnano, resta sui percorsi e rispetta le indicazioni di sicurezza. È un luogo da guardare con rispetto più che da esplorare da vicino. Arrivo in auto; verifica in anticipo le condizioni di accesso all'area.
Domande frequenti
Cos'è la Valle d'Ansanto?
Una mofeta presso Rocca San Felice: una pozza che ribolle per le emissioni di anidride carbonica e acido solfidrico dal sottosuolo, tra le più intense al mondo. Non è un lago balneabile ed è pericolosa.
Chi era la dea Mefite?
Una divinità italica legata alle acque, «colei che sta nel mezzo», tramite tra vita e morte, venerata dagli Irpini che le dedicarono un santuario nella Valle d'Ansanto già dal VII secolo a.C.
La Valle d'Ansanto è pericolosa?
Sì: le esalazioni gassose sono altamente pericolose per uomini e animali. Va osservata a distanza, restando sui percorsi e rispettando le indicazioni di sicurezza.
Altre gemme a Rocca San Felice
◆ Borghi
Rocca San Felice borgo
Rocca San Felice (AV)
Sotto i ruderi del castello medievale il borgo si stringe in pietra e vicoli ripidi, poco lontano dalle esalazioni della Mefite: qui la leggenda confina con lo zolfo.
- Natura
Mefite d'Ansanto
Rocca San Felice
Un laghetto che ribolle di gas e zolfo in una conca senza vita: gli antichi vi adoravano la dea Mefite e Virgilio vi immaginò una porta degli inferi.
- ◆ Natura
Mefite della Valle d'Ansanto
Rocca San Felice (AV)
Nell'Irpinia interna ribolle un laghetto sulfureo dalle esalazioni tossiche: gli antichi vi veneravano la dea Mefite e vi immaginavano una bocca dell'oltretomba, tra vapori gialli e terra brulla.
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