Cairano
Cairano (AV)
Gemma nascostaBorghi
La storia
Arroccato su una rupe che domina la valle dell'Ofanto, il borgo sale a spirale fino alla roccia dove il vento non tace mai: qui affondano radici antiche come l'età del ferro.
Accesso
LIBERO
La storia
Con poco più di duecentottanta abitanti, Cairano è uno dei più piccoli comuni dell'Alta Irpinia, arroccato al confine con la Basilicata. Da questo borgo minuscolo è nato un artista di fama internazionale: Franco Dragone, regista e coreografo, che a Cairano ha legato anche iniziative culturali. Nella Chiesa Madre di San Martino Vescovo si conserva una statua lignea del santo sopravvissuta indenne al terremoto del 1980.
Cosa vedere
Il piccolo centro storico, aggrappato al suo colle, è il cuore di Cairano. Nella Chiesa Madre di San Martino la statua lignea del santo — scampata al sisma del 1980 — è insieme oggetto di devozione e segno di continuità. Intorno, il paesaggio aspro dell'Alta Irpinia di confine.
Come arrivare
- Serve l'auto
Mezzi pubblici. Il trasporto pubblico in quest'area interna è limitato: i collegamenti in autobus sono radi e non sempre giornalieri. In pratica il luogo è difficilmente raggiungibile senza un mezzo proprio; per eventuali autolinee e per la stazione ferroviaria utile più vicina, verifica su Unico Campania e sui canali ufficiali degli operatori regionali (AIR Campania). · fonte: Fallback onesto — area interna, routing transit non disponibile
Orari e prezzi
Ingresso libero.
Consigli
Cairano è un borgo piccolissimo e defilato: vieni per l'atmosfera e per la storia di un paese che, malgrado i numeri, ha dato i natali a un artista internazionale. Si raggiunge in auto. Da unire agli altri paesi dell'Alta Irpinia lungo l'Ofanto.
Domande frequenti
Chi è il personaggio famoso nato a Cairano?
Franco Dragone, regista e coreografo di fama internazionale, è nativo di Cairano.
Cosa si conserva nella Chiesa Madre di Cairano?
Una statua lignea di San Martino di Tours, sopravvissuta indenne al terremoto del 1980.
Quanto è grande Cairano?
È uno dei comuni più piccoli dell'Alta Irpinia, con poco più di 280 abitanti, al confine con la Basilicata.
Altre gemme: Borghi
BorghiLa Pignasecca
Montesanto
Il mercato più antico di Napoli si srotola tra i vicoli di Montesanto: banchi di pesce, friggitorie e botteghe storiche in un brusio che non si ferma mai.
Borghi
Borgo Marinari
S. Lucia
Ai piedi del Castel dell'Ovo, il piccolo borgo di pescatori è oggi un porticciolo di barche e ristoranti: pietra, salsedine e la leggenda dell'uovo di Virgilio custodito nelle fondamenta.
BorghiMarina Corricella
Procida
Il più antico borgo di pescatori di Procida, un anfiteatro di case color pastello che scendono al porto, dove le barche dormono sotto i panni stesi.
- ◆ Borghi
Mercato di Porta Nolana
zona Garibaldi
Sotto l'arco aragonese di Porta Nolana il mercato del pesce esplode di voci, cassette d'acqua marina e frutti di mare ancora vivi: Napoli al suo grado più schietto.
- ◆ Borghi
Borgo di Casamale
Somma Vesuviana
Il cuore medievale racchiuso da mura aragonesi e torri, un intrico di vicoli dove ogni quattro anni la Festa delle Lucerne accende migliaia di lumini.
- Borghi
Marina Grande di Sorrento
Sorrento
Sotto le rupi della città, l'antico borgo dei pescatori con le case dai colori scoloriti dal sale, le barche tirate a riva e le trattorie che profumano di frittura.